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Primo trapianto di fegato da madre vivente a bimba.

A eseguire l'operazione, la prima in Italia, un'équipe pisana. Il tessuto è stato asportato dalla madre vivente alla figlia di 10 mesi affetta, fin dalla nascita, da una malattia col estatica.

15/07/2010
É stato eseguito all'Ismett di Palermo dall'equipe pisana del professor Ugo Boggi il primo intervento di fegato da madre vivente su una bimba di dieci mesi. Per la prima volta in Italia con una tecnica mini invasiva è stata prelevata una porzione di fegato dalla giovane madre (20 anni) per trapiantarla sulla bambina che era affetta, fin dalla nascita, da una malattia colestatica che era giunta alla fase terminale. Lo riferisce l'ospedale di Pisa in una nota, precisando che l'intervento è perfettamente riuscito sia per la madre che per la bambina. Grazie alla tecnica mini-invasiva, l'intervento è stato realizzato con tre piccole incisioni le cui cicatrici non saranno visibili. “Oltre a questo vantaggio estetico, non secondario in persone giovani, l'intervento ha tutti i vantaggi tradizionali della chirurgia mini-invasiva”, dice la nota dell'ospedale di Pisa. “Inoltre la chirurgia epatica laparoscopica riduce l'incidenza delle complicanze post-operatorie”. “É la prima volta che un intervento di questo tipo viene realizzato in Italia, ed è già programmata l'esecuzione di altri analoghi presso l'Ismett di Palermo. Anche altri centri italiani, attivi nel trapianto epatico tra persone viventi, stanno valutando la possibilità di utilizzare il prelievo laparoscopico con il supporto dell'ospedale di Pisa che ha raggiunto livelli di eccellenza nella chirurgia laparoscopica”.
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