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PRIMO TRAPIANTO DI MENISCO IN ITALIA

L'intervento eseguito all 'Istituto ortopedico "Galeazzi" di Milano, su una donna di 36 anni.

20/10/2002
Il primo trapianto di menisco in Italia è stato eseguito il 14 ottobre all'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. L'intervento è stato possibile grazie all'impiego, autorizzato dal Centro nazionale trapianti, di un menisco proveniente dalla Banca degli organi statunitense. Autore dell'intervento il prof. Roberto D'Anchise, in collaborazione col prof. Carlo Fabbriciani, dell'Università di Sassari. La paziente che ha ricevuto il menisco è una donna di 36 anni, già operata 6 volte al ginocchio senza mai guarire del tutto. L'intervento è consistito nel modellare nell'osso della paziente l'alloggiamento del menisco in modo da poterlo inserire a pressione. Inoltre durante l'intervento è stata prelevata una porzione di cartilagine della paziente. Le cellule cartilaginee verranno coltivate e poi le saranno reimpiantate sulla zona esterna della cartilagine danneggiata dal femore. Così la riparazione sarà completa. A distanza di ventiquattro ore dall'intervento la paziente era già in grado di camminare, con l'aiuto delle stampelle. Il Professore D'Anchise, nel dimostrarsi soddisfatto, ha spiegato che "l' intervento è riservato a determinati casi. Si può fare in pazienti abbastanza giovani, che non abbiano artrosi e che lamentino sintomi come dolore e improvvisa rigidità dell'articolazione. Devono essere disposti a una lunga e paziente riabilitazione, che non dura meno di 8-0 mesi. Il trapianto di menisco non è indicato per chi fa sport a livello professionistico, sia perché l'innesto verrebbe sottoposto a sollecitazioni troppo violente ed a una carico muscolare non indifferente, sia perché il "fermo tecnico" sarebbe troppo lungo per un campione". Il primo intervento di menisco fu eseguito in Germania nel 1984. Successivamente fu eseguito in Belgio, Francia e Stati Uniti, dove ogni anno si eseguono 4.500 interventi. Caratteristica di questo tipo di trapianto è il fatto che non richiede la somministrazione a vita di farmaci immunosoppressori; infatti contrariamente a organi più complessi, il menisco viene definito "un tessuto immunologicamente privilegiato", a prova di rigetto. (vipas)
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