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PROGETTO CORNEA: LA CORNEA ARTIFICIALE SARA' SPERIMENTATA SUGLI ESSERI UMANI

La donazione di un altro essere umano potrebbe presto non essere più indispensabile per i pazienti che subiscono danni alla cornea.

10/10/2007
Nell'ambito del progetto CORNEA, finanziato dall'UE, alcuni ricercatori tedeschi del Fraunhofer Institute for Applied Polymer Research (IAP) di Potsdam e dell'ospedale universitario di Regensburg hanno infatti sviluppato una cornea artificiale che potrebbe essere sperimentata sugli esseri umani già all'inizio del 2008. «Le nostre cornee artificiali sono basate su un polimero disponibile in commercio che non assorbe l'acqua e sul quale le cellule non possono crescere» afferma il responsabile IAP del progetto Joachim Storsberg. Storsberg spiega che una volta data forma ai polimeri, l'estremità della cornea è rivestita con una proteina speciale cui sono in grado di applicarsi le cellule della cornea naturale. «In tal modo, la cornea impiantata può connettersi in maniera sicura alla parte naturale mentre il centro rimane libero dalle cellule.» Finora è risultato difficile produrre cornee artificiali adeguate a causa dei requisiti contrastanti: mentre l'impianto deve attecchire saldamente sul tessuto naturale, il centro deve rimanere libero da cellule poiché la loro crescita potrebbe compromettere la vista. La proteina utilizzata per risolvere questo particolare problema nel nuovo impianto può sopravvivere alla sterilizzazione termica, specificano gli scienziati, poiché non ha la struttura tipica delle grandi proteine, che sarebbero invece distrutte durante la sterilizzazione modificando nel corso del processo le proprietà del materiale. Inoltre, la parte frontale con potere ottico dell'impianto è rivestita con un polimero idrofilo per mantenerlo umido con il fluido lacrimale. La nuova cornea artificiale è già stata testata in laboratorio, dove è stata impiantata su dei conigli. Secondo i ricercatori, i test hanno prodotto risultati promettenti. Danni alla cornea possono verificarsi a causa di malformazioni congenite, malattie ereditarie o corrosione. La soluzione comune in tal caso è un trapianto con la cornea di un donatore. Per 40 000 persone solo in Europa l'unica speranza, spesso vana, per non perdere la vista è la donazione di tessuto corneale. In Europa sono effettuati solo 27 500 trapianti all'anno a causa, tra l'altro, della carenza di donatori. Anche se il progetto originale CORNEA è appena giunto a conclusione, la ricerca nel settore prosegue. Il progetto CORNEA ENGINEERING, sostenuto anch'esso dalla Comunità europea nell'ambito del Sesto programma quadro (6°PQ), sta attualmente tentando di ricostruire in vitro una cornea umana utilizzando l'ingegneria dei tessuti. I partner del progetto ritengono che un simile sviluppo trasformerebbe la chirurgia oftalmica riducendo in maniera significativa il numero di esperimenti condotti sugli animali. Per ulteriori informazioni visitare: http://www.fraunhofer.de/ http://www.cornea-engineering.org/ (vipas)
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