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PROGETTO ITALIANO: "UNA CORNEA PER UN BAMBINO".

15 banche degli occhi alleate per interventi di cornea nei bimbi. Firmato il protocollo un collaborazione con il CNT. In aumento le donazioni e i trapianti di cornea.

04/12/2008
Unire le forze, regione per regione, e fronteggiare la 'richiesta' di trapianti di cornea che arriva dai bambini under 12 di tutta Italia. E' l'obiettivo di 'Una cornea per un bambino', progetto voluto e attuato dalla Societa' italiana banche degli occhi (Sibo), in collaborazione con il Centro nazionale trapianti (Cnt), presentato il 3 dicembre scorso a Roma al ministero del Welfare. Il progetto, formalizzato da un protocollo firmato dalle 15 banche per gli occhi che compongono la Sibo, vuole garantire tessuti piu' rapidi e sicuri ai bambini in attesa di trapianto di cornea. Il protocollo impegna le strutture sanitarie di quindici citta' italiane (Bari, Bologna, Cosenza, Fabriano, Genova, Imola, L'Aquila, Lucca, Monza, Napoli, Palermo, Pavia, Roma, Torino, Venezia) a rispettare l'accordo. Il trapianto di cornea sui bambini viene eseguito per curare patologie congenite, infiammatorie ed esiti di gravi traumi oculari. In particolare il cheratocono, malattia congenita che colpisce piu' frequentemente i giovani e che provoca uno sfiancamento della cornea e ne compromette la struttura. "Crediamo nella sinergia delle nostre forze - spiega Diego Ponzin, presidente della Sibo - e vogliamo dimostrare che le esigenze dei cittadini non hanno confini regionali. E per questo motivo inizieremo nel progetto con quella fascia di pazienti che ci sta maggiormente a cuore: i bambini". Al termine della presentazione anche Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt, ha plaudito il protocollo sottoscritto dalla Sibo. "La firma dei responsabili delle 15 banche sancisce l'impegno a rintracciare in tutto il territorio nazionale il tessuto migliore e piu' adatto". Inoltre ha dichiarato che è in continuo incremento l'attivita' di trapianto e donazione di cornea in Italia. Nel 2008, infatti, si e' registrato rispetto all'anno scorso un sensibile aumento su entrambi i fronti: +71 donatori e +330 trapianti. E i dati confortanti non finiscono qui. Per quanto riguarda il trapianto di cornea nel 2007, infatti, l'Italia si e' posizionata al primo posto in Europa, superando Paesi ai vertici come Francia e Spagna. "Senza donazione non c'e' trapianto - ha sottolineato Nanni Costa - e questo slogan e' alla base della nostra attivita'. I donatori di cornea sono passati dai 5.985 del 2007 ai 6.056 di quest'anno (+71)". Ancora superiore l'incremento per i trapianti: 4.526 contro i 4.196 del 2007 (+330). Il dato rende orgoglioso Nanni Costa, che ribadisce: "In Italia non esiste lista d'attesa per il trapianto di cornea. Chi ne ha bisogno, non ha difficolta' a riceverlo, e se ci sono delle attese dipendono esclusivamente alla disponibilita' della sala operatoria nella quale il paziente viene curato". Il nostro Paese e' ormai autosufficiente in questo campo. "Abbiamo una disponibilita' assoluta - conferma il direttore del Cnt - e dopo un inizio stentato oggi possiamo finalmente dire che non dobbiamo piu' acquistare cornee da Banche estere". La conferma arriva anche dalla leadership raggiunta dall'Italia in Europa. Dati 2007 illustrano, infatti, la prima posizione del Belpaese nei trapianti di cornea a livello europeo: 4.196 interventi, meglio di Francia (3.732) e Spagna (3.031). "E questi dati - conclude orgogliosamente Nanni Costa - sono certificati dal Consiglio d'Europa newsletter transplant, quindi sono oggettivi e fotografano la qualita' e la sicurezza della nostra attivita'". (vipas)
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