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Progressi clinici, etici e normativi dello xenotrapianto.

Da Trapianti.net

07/02/2016
Il 13° Congresso biennale dell’Associazione Internazionale dello xenotrapianto, svoltosi a Melbourne (Australia) ha analizzato i più recenti progressi scientifici in questo campo d’avanguardia della scienza medica. L’incontro ha suscitato grande entusiasmo da parte della comunità internazionale: sono state, infatti, segnalate diverse importanti innovazioni che fanno ritenere lo xenotrapianto molto più sicuro e le relative applicazioni cliniche possibili in un futuro molto prossimo. Il programma scientifico, ricco di spunti molto interessanti, è stato progettato con l’aiuto di più di 25 esperti provenienti da 9 Paesi, ed è stato realizzato per promuovere uno scambio interdisciplinare delle acquisizioni scientifiche nei diversi campi (immunologico, tecnologico, clinico, etico e normativo), sempre più connessi e sovrapposti tra loro, fornendo un eccellente forum sia per i ricercatori clinici di base, sia per quelli con competenze specifiche nello xenotrapianto. Gli argomenti trattati hanno incluso relazioni sugli xenotrapianti cardiaci che hanno raggiunto sopravvivenze di quasi tre anni, xenotrapianti renali con sopravvivenze di un anno e xenotrapianti pancreatici e di isole pancratiche con sopravvivenze anch’esse intorno ai tre anni. Su tale tematica, Kannan et al. non hanno, tuttavia, ignorato le problematiche emergenti, evidenziando, con occhio critico, il divario esistente tra lo stato attuale della tecnica e quello necessario per una appropriata valutazione clinica. Kim et al. hanno esaminato le questioni etiche, scientifiche e normative in materia di xenotrapianto corneale, a seguito delle quali è stata raggiunta una dichiarazione di consenso sui presupposti per intraprendere studi clinici in questo tipo di xenotrapianto. Ma più in generale, tra le diverse iniziative promosse dall’International Xenotransplantation Association, risaltano quelle sugli orientamenti etici e normativi delle sperimentazioni cliniche fissate per i prossimi anni: – equiparare l’attuazione delle normative nazionali a quelle internazionale rendendole coerenti e uniformi all’esecuzione della sperimentazione clinica dello xenotrapianto; – rendere le sperimentazioni cliniche etiche e sicure per i partecipanti minimizzando anche i rischi per la salute pubblica in generale; – educare i cittadini di tutto il mondo ai vantaggi, i rischi e gli ostacoli scientifici che si possono frapporre al raggiungimento di un vasto potenziale terapeutico del trapianto cross-specie. Contestualmente a questi argomenti sono stati presentati anche i risultati delle applicazioni di nuove tecnologie per migliorare la sicurezza della donazione suina (Matsumoto S, et al.). Per i dettagli sulle singole relazioni non resta che attendere il prossimo numero della rivista scientifica Xenotransplantation, sulla quale saranno pubblicate. Ma dai commenti dei partecipanti raccolti durante lo svolgimento dei lavori a Melbourne, si apprende che quest’ultimo incontro scientifico ha portato gli xenotrapianti molto più vicini alla pratica clinica e generando, così, nuovo ottimismo per decine di migliaia di pazienti in attesa di un trapianto di organi o cellule. Fonte: International Xenotransplantation Association
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