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Qualità dei trapianti: l’Italia al top.

Pubblicati i risultati della valutazione degli esiti dei trapianti di cuore, fegato e rene relativi al periodo 2000-2009.

22/12/2011
Il Centro Nazionale Trapianti ha reso disponibili i dati sull’attività di trapianto di cuore, fegato e rene in Italia per il periodo 2000-2009. Viene confermata ancora una volta l’elevata qualità degli interventi effettuati e l’efficienza di tutti i Centri. Con riferimento al trapianto di cuore, nel periodo di tempo che va dal 2000 al 2009 l’Italia raggiunto mediamente l’83,5% nella sopravvivenza dell’organo ad un anno dal trapianto e l’84,0% nella sopravvivenza ad un anno del paziente (casistica globale, sopravvivenza pazienti adulti e pediatrici). Queste percentuali sono pari, rispettivamente, a 81,6% e 86,0% con riferimento al trapianto di fegato, mentre raggiungono ben il 91,9% e il 97,2% considerando i trapianti di rene. Ottimi i risultati anche in termini di reinserimento nella normale vita sociale del paziente trapiantato. In particolare, la percentuale dei pazienti italiani sottoposti a trapianto che lavorano o sono nelle condizioni di farlo, e quindi sono stati pienamente reinseriti nella normale attività sociale, risulta essere pari al 90,3% per il trapianto di cuore, 78,2% per il trapianto di fegato e 89,8% per il trapianto di rene. Misurare la qualità dei servizi sanitari nel campo dei trapianti rappresenta, ormai da qualche anno, uno dei mezzi principali per verificare l’efficienza e l’efficacia delle prestazioni erogate a tutti i cittadini del nostro Paese. La pubblicazione dei dati sull’attività trapiantologica svolta, sulla sopravvivenza del paziente e dell’organo dopo l’intervento e, più in generale, sulla qualità di vita del trapiantato costituiscono uno strumento utile per avvicinarsi alle nostre strutture assistenziali in modo trasparente e consapevole. Inoltre, l’adozione del metodo “bench-marking” permette all’intera Rete Nazionale dei Trapianti (RNT) di migliorare sempre più la propria attività, in termini di efficienza e efficacia delle prestazioni sanitarie offerte. L’analisi della qualità dei trapianti di organo relativa al periodo 2000-2009 conferma, come detto, le ottime performance registrate dai Centri italiani, dimostrando come i risultati raggiunti dal nostro Paese siano paragonabili a quelli pubblicati dai principali registri internazionali. Il mondo dei trapianti ha da sempre puntato sulla misurazione dell’efficienza delle procedure e l’efficacia degli interventi a breve e lungo termine; proprio per questo, il Centro Nazionale Trapianti aderì per primo nel 2002 ad un progetto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per valutare la qualità dell’assistenza sanitaria. La qualità dei dati registrati e analizzati è assicurata da controlli in fase di inserimento ed estrazione degli stessi, nonché in fase di audit (verifica ispettiva). Inoltre, l’aggiornamento puntuale dei dati relativi ai follow-up garantisce l’affidabilità dei risultati sugli esiti dei trapianti. In allegato i dati sull’attività di trapianto di cuore, fegato e rene in Italia per il periodo 2000-2009.
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