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Quando il donatore è… anziano.

Da Trapianti.net

23/05/2015
Un nuovo studio mette in evidenza il modo migliore per utilizzare i reni di donatori anziani, capace di procurare maggiori benefici per alcuni pazienti e di affrontare la cronica carenza di organi. I risultati dello studio, presentati sul Journal of American Society of Nephrology (JASN), potrebbero portare a cambiamenti nelle attuali politiche di allocazione dei reni da cadavere negli Stati Uniti . Il numero di pazienti in attesa di un trapianto di rene negli USA ha recentemente superato le 100.000 unità; nonostante questo, la maggior parte dei reni disponibili da donatori cadavere oltre 65 anni non viene utilizzata. Per studiare come aumentare l’utilizzo ottimale di tali reni (donatori con criteri espansi) un team guidato da John Gill della University of British Columbia (Canada), e Elke Schaeffner, dell’Università di Berlino, ha condotto una serie di analisi sui dati dell’Eurotransplant Senior Program e del Renal Data System degli Stati Uniti. I ricercatori hanno quindi evidenziato che nei pazienti ultrasessantenni in lista di attesa un rapido trapianto, anche da donatore anziano, garantisce risultati superiori rispetto all’attesa di un trapianto con un organo da donatore più giovane. Hanno, inoltre, osservato che i reni di donatori anziani non hanno una longevità sufficiente a fornire ai pazienti più giovani una lunga vita di piena funzione renale. Hanno, invece, una durata sufficiente a fornirla ai pazienti più anziani che hanno una minore aspettativa di vita. “I pazienti più anziani traggono dunque un beneficio di sopravvivenza da un rapido trapianto con un rene del donatore più anziano, mentre i pazienti più giovani non traggono alcun beneficio da un trapianto di questo tipo”, ha spiegato il dottor Gill. “Garantire quindi che i pazienti più anziani possano accedere ai reni di donatori anziani dovrebbero essere una priorità regolamentata negli Stati Uniti”. Ciò può comportare un maggiore utilizzo di reni di donatori con età avanzata, eventualmente, prevedendo l’esclusione dalla selezione dei pazienti più giovani per questi organi, i quali avrebbero comunque meno concorrenza sui donatori con fascia di età più vicina alla loro. Secondo gli autori questa può essere una buona soluzione di politica sanitaria in un contesto di scarsità di organi e a fronte di una crescente domanda. Bibliografia. Rose C, Schaeffner E, Gill J, et al. A lifetime of allograft function with kidneys from older donors. J Am Soc Nephrol. 2015 Mar 26.
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