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Registro donne trapiantate.

Sarà il Meyer di Firenze a ospitare il database su gravidanze e nati da mamme trapiantate.

13/04/2011
É in fase di attuazione il primo registro per la gravidanza e il neonato da donna trapiantata, oltre alla messa a punto di specifiche linee guida. Il coordinamento dei lavori sarà affidato all’ospedale Meyer di Firenze, con il supporto dell’Istituto Superiore di Sanità e del Centro Nazionale Trapianti. L’idea è venuta a Gianpaolo Donzelli, ordinario di Pediatria all’Università di Firenze e direttore del dipartimento medico-chirurgico feto-neonatale del Meyer, alle prese quotidianamente con donne trapiantate che vogliono un figlio e che, sempre in numero crescente, riescono ad averlo. L’occasione per presentare il Registro è stata il 14 Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Perinatale, dal titolo “I volti della maternità”, che si è tenuto nei giorni scorsi a Firenze. «Negli Stati Uniti il registro è nato vent’anni fa, in Europa non ne esiste neanche uno, con l’eccezione del Regno Unito che ne ha messo a punto uno per le donne trapiantate di rene», spiega Donzelli. Dato il notevole progresso raggiunto nelle pratiche chirurgiche dei trapianti d’organo,la gravidanza oggi è percepita possibile per le donne sottoposte a trapianto. In letteratura sono riportati circa 14.000 nati da madre trapiantata ed in Italia ogni anno sono circa 1.000 le donne che subiscono un trapianto d’organo. Commenta Alessandro Nanni Costa, Direttore CNT: “Le donne trapiantate oggi sono in condizione di riacquistare una buona qualità di vita e, se ben controllate, possono portare a termine una gravidanza e avere neonati sani. Ecco perché nasce l’idea di questo Registro, che per la prima volta, grazie alla collaborazione dei centri trapianto, potrà fornire una fotografia dettagliata della salute delle madri trapiantate e dei loro neonati”. Il registro valuterà le principali problematiche della gravidanza nelle donne che hanno subito un trapianto di organo solido (cuore, rene, fegato, polmone, pancreas e la salute del loro neonato. Ad oggi i dati a disposizione in quest’area sono tutti retrospettivi e piuttosto frammentari. “Questo registro, specifica Donzelli, si pone come obiettivo quello di creare un’anagrafe nazionale, sistematizzare le informazioni per delineare quali siano le maggiori problematiche cui va incontro la madre trapiantata (per esempio il rischio di rigetto, ipertensione, parto pretermine, basso peso alla nascita) e definire le procedure e le linee guida e i percorsi da seguire nella gestione della gravidanza e del follow up materno-infantile”.
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