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Rene artificiale trapiantabile.

Tra 5 anni il primo trapianto sull’uomo.

11/12/2010
Uno scienziato indiano, Shuva Roy, coordinatore di un team di ricerca della University California negli Stati Uniti ha creato, sperimentandolo su cavie, un rene artificiale che è potenzialmente trapiantabile nell'uomo. Il dispositivo, della grandezza di una tazzina di caffé, è in grado di svolgere le principali funzioni come filtrare le tossine, regolare la pressione sanguigna e produrre vitamine D''. Funziona senza batteria e la sua durata sarà di circa una decina di anni. É formato da una metà costituita da migliaia di membrane in silicone fittamente aggregate su cui sono presenti dei micro-pori in grado di filtrare con grande precisione il sangue sfruttando la pressione del flusso e purificandolo da tossine, zuccheri, acqua e sali. Il sangue pulito viene deviato nell'altra metà del sistema dove scorre su membrane di silicio rivestite di cellule prelevate da reni del paziente o da un donatore che concorreranno ad attivare l'organismo affinché mantenga adeguati livelli di sale, zucchero e acqua. Secondo i ricercatori occorreranno circa cinque dall'inizio delle sperimentazioni prima di ottenere un trapianto sull'uomo. Non essendo a stretto contatto con altri tessuti il dispositivo non dovrebbe presentare rischi di rigetto.
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