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RENI: UN TEST PREVIENE L'INSUFFICIENZA

Dopo i 40 basta un semplice esame delle urine all'anno per fare diagnosi e avere cure precoci

10/07/2009
Solo un intervento precoce salva la salute dei reni minacciati dalla subdola "insufficienza" della loro funzione. L'Italia è all'ottavo posto nel mondo per malati affetti da insufficienza renale cronica -un italiano su dieci - in pratica un milione e mezzo di persone con i reni che non funzionano come dovrebbero. "Fenomeno spiegabile con la diffusione di diabete e ipertensione, ma anche con l'invecchiamento della popolazione sebbene per le persone con insufficienza renale cronica l'aspettativa di vita sia un terzo rispetto a quella della popolazione generale", spiega Alessandro Balducci, nefrologo all'ospedale San Giovanni di Roma durante l'incontro in cui ha annunciato il Congresso nazionale della Società italiana di nefrologia che si svolgerà a Bologna dal 7 al 10 ottobre prossimo. Le cifre parlano: nel mondo sono due milioni e mezzo le persone in dialisi e sottoposte a trapianto, nel nostro paese 50 mila sono i pazienti in dialisi con costi che assorbono il 2% della spesa sanitaria totale in aumento costante del 7-8% annuo, per ogni dializzato infatti si spendono da 35 a 50 mila euro l'anno, e si tratta solo di costi diretti. Quasi 6-7 mila persone attendono in lista di ricevere un rene. Parole d'ordine per evitare che si arrivi al dramma della dialisi, tre sedute settimanali attaccati ad una macchina, in attesa del trapianto, sono diagnosi precoce e prevenzione. "L'alleanza con i medici di famiglia è importante, basta infatti un banale esame delle urine (uno all'anno dopo i quaranta) e la misura della creatinina con un prelievo di sangue per scoprire l'insufficienza iniziale", raccomanda l'organizzatore del Congresso, Antonio Santoro nefrologo al Sant'Orsola-Malpighi di Bologna, "necessario tenere sotto controllo il peso, la glicemia e i valori della pressione arteriosa (130/80 mmHg) che se alterati rappresentano i veri nemici del rene". Sale e acqua? Il primo va ridotto a un cucchiaino al giorno, bere 5-6 bicchieri al giorno di acqua è curativo sempre, senza eccedere. Mariapaola Salmi
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