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Ricordo di Sara

26/10/2018

Alla notizia che Sara Anzanello, la pallavolista campionessa mondiale,  testimonial di AIDO da alcuni anni, è volata in cielo,  un velo di  tristezza si è steso sulla nostra Associazione. Siamo tristi per lei, perché ci mancheranno il suo indomito coraggio,  il suo dolce sorriso, il suo amore per la vita.

Quando mi hanno telefonato non volevo crederci - dice Flavia Petrin, Presidente Nazionale di AIDO -. Piango una cara ragazza di cui ero subito diventata amica perché Sara mi aveva conquistato con la sua dolce semplicità. Aveva toccato le vette mondiali nella pallavolo, le erano stati tributati onori ad ogni livello, eppure era rimasta la ragazza di sempre. Con gioia sincera aveva accettato di diventare il volto immagine della donazione, per la nostra Associazione. La sua vita aveva avuto una svolta drammatica nel 2013 quando era stata urgentemente trapiantata di fegato, l’unico modo per salvarle la vita. Per lei era stato trovato solo un fegato non compatibile, ma Sara era viva. Da allora aveva affrontato con una forza e una determinazione non comuni, la riabilitazione e il ritorno alla normalità. Era addirittura riuscita, grazie alla sua indomita forza morale, a tornare in campo e a giocare ad alto livello. Negli ultimi cinque anni dopo il trapianto Sara ha lottato come una leonessa dando coraggio a tutti i trapiantati e a chi è in attesa di un organo per tornare alla vita piena. Sapevo che ora la sua situazione era di nuovo tornata critica perché era stata colpita da un linfoma difficile da sconfiggere, ma non volevo accettare l’idea che potesse morire così giovane, così piena di voglia di vivere”.

La Presidente Petrin ricorda che Sara Anzanello le ha insegnato a non arrendersi mai, che bisogna lottare sempre per far vincere la vita. “Sembra facile a dirsi ma non è così. Ci vuole davvero tanto coraggio”.

Cara Sara - aggiunge Flavia Petrin rivolgendosi idealmente all’amica tanto amata - ci mancherai. Soprattutto mancherai alla tua bellissima famiglia, mancherai al caro Walter, mancherai a tutta l’AIDO che aveva trovato in te la testimonianza concreta del valore della donazione e del trapianto. Sicuramente sentiranno la tua mancanza le compagne di avventura nella pallavolo e i giornalisti che ti adoravano, insieme con i tanti sportivi che seguivano le tue memorabili gesta. Al tuo ricordo si uniscono con affetto anche i ragazzi del SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) che ti hanno avuto come testimonial per la settimana della donazione AIDO-SISM 2017.

Ora, cara Sara, sei per sempre nei nostri cuori. Da lassù, ne sono certa, saprai trovare il modo per aiutare ancora meglio le tante persone sofferenti che aspettano un trapianto. Sono sicura che continuerai a sostenere AIDO e il valore della solidarietà fraterna. Ciao grande Sara”.

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