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RISULTATI POSITIVI DEL TRAPIANTO DI CELLULE PANCREATICHE NEL DIABETE

Dai primi dati raccolti è dimostrato che il trapianto funziona nell'80% dei casi: 8 pazienti su 10 infatti, a distanza di un anno non hanno piu' bisogno di assumere insulina.

16/06/2004
Hanno la forma di un lampone e misurano solo qualche decina di millimetri: sono le cellule pancreatiche note come 'isole di Langerhans', adibite alla secrezione dell'insulina. Ad oggi, il trapianto di cellule pancreatiche e' stato sperimentato in Italia su alcune decine di pazienti affetti da gravi forme di diabete, ed i risultati sono molto incoraggianti: ad un anno dall'intervento, infatti, 8 pazienti su 10 sono finalmente ''insulino-indipendenti''. L'immunologo e chirurgo dei trapianti Mariano Ferraresso, del Policlinico di Milano, non ha dubbi: la strada della 'terapia cellulare' sara', per il futuro, una nuova arma vincente contro il diabete. Dal 2000, quando e' stato messo a punto in Canada un nuovo protocollo di svolta per questo tipo di intervento, ha sottolineato l'esperto, ''in Italia sono state eseguite, al San Raffaele di Milano, alcune decine di trapianti di cellule pancreatiche, ed i primi dati raccolti dimostrano che il trapianto funziona nell'80% dei casi: 8 pazienti su 10 infatti, a distanza di un anno - ha affermato - non hanno piu' bisogno di assumere insulina''. La terapia cellulare, dunque, promette di essere un'alleata vincente per combattere il diabete, e questo nonostante la penuria di organi a causa delle donazioni insufficienti. Attualmente, infatti, le isole di Langerhans vengono prelevate dal pancreas di donatori cadaveri, ma ''in un futuro molto vicino - ha spiegato Ferraresso - saremo in grado di coltivare tali cellule in laboratorio. In questo modo, potremo avere delle riserve illimitate di cellule pancreatiche da trapiantare, ovviando al problema della scarsita' degli organi''. La 'terapia cellulare', cioe', potra' rappresentare la via maestra contro il diabete e sono sempre di piu' le equipe che si stanno specializzando in tale settore: Lo scorso anno, un primo trapianto di cellule pancreatiche e' stato eseguito anche in Francia, a Lille, su un uomo di 43 anni malato di una forma grave di diabete da oltre 30 anni, dall'equipe del professor Francois Pattou. Dalla messa a punto del protocollo canadese, la terapia cellulare ha dunque cominciato a rappresentare una speranza per i tanti pazienti in tutto il mondo affetti da diabete di tipo 1 (una forma grave che determina la distruzione irreversibile delle cellule produttrici di insulina e colpisce soprattutto bambini e giovani adulti). La procedura e' semplice: le isole di Langerhans sono prelevate dal pancreas di un donatore cadavere e, nelle successive 15 ore, vengono trapiantate nel fegato del ricevente utilizzando un piccolo catetere. E' infatti impossibile trapiantare le cellule direttamente nel pancreas, data l'estrema fragilita' di questo organo. Perche' l'intervento abbia successo e' pero' necessario che il paziente riceva da 500.000 a 1 milione di cellule pancreatiche; un volume notevole che costringe, a volte, ad effettuare un secondo trapianto per assicurare al paziente una sufficiente secrezione di insulina. Ad oggi, in attesa che la possibilita' di coltivare le cellule pancreatiche in laboratorio diventi realta', due restano i maggiori ostacoli allo sviluppo della terapia cellulare: la penuria di organi e il rischio di rigetto, anche se, sottolineano gli esperti, al momento non si e' registrato alcun decesso tra i pazienti trapiantati con cellule di Langerhans. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), il diabete e' una malattia sempre piu' diffusa: nel 1985 i malati di diabete in tutto il mondo erano infatti 30 milioni; nel '95 erano 135 milioni, mentre nel 2001 se ne registrano circa 177 milioni. In Italia soffre di diabete il 4,5% della popolazione e una persona su tre sopra i 40 anni e' a rischio di contrarre la malattia. L'Oms ha inoltre calcolato che nel nostro Paese nel 2030 i malati di diabete saranno 5 milioni e 400 mila. I dati, dunque, sono allarmanti, se si considera che ogni 24 ore muoiono 1.000 pazienti diabetici, mentre 1.200 sono i nuovi casi registrati ogni giorno. Ma oggi, grazie alla terapia cellulare, concludono gli esperti, c'e' una nuova arma decisiva per vincere questa malattia.
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