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Roma. Sei trapianti di organi in sei giorni al Bambino Gesù su bimbi e ragazzi

Un impegno ininterrotto che ha coinvolto un'équipe di oltre 50 professionisti. Cinque i pazienti, la più giovane ha 11 mesi, il più grande 21 anni

28/08/2020

Una vera e propria maratona, un impegno ininterrotto che ha coinvolto un'equipe di oltre 50 persone tra medici, infermieri, operatori e tecnici sanitari, ha portato tra il 19 e il 24 agosto ad effettuare 6 trapianti all'ospedale pediatrico Bambino Gesù. I chirurghi dell'Ospedale hanno trapiantato 4 fegati e 2 reni, provenienti da donatori deceduti, in 5 pazienti in lista di attesa.

Per la riuscita della lunga serie di trapianti consecutivi è stato essenziale l'utilizzo dei nuovi sistemi di perfusione extracorporea degli organi. Tutti i pazienti sono ora in buone condizioni. Secondo quanto ricostruisce l'ospedale in una nota mercoledì 19 e sabato 22 agosto 3 fegati, da 3 diversi donatori, sono stati trapiantati in una bimba di 11 mesi affetta da atresia delle vie biliari in lista d'attesa da 40 giorni; in un bambino di 9 anni con tumore epatico in attesa da 8 giorni e in un piccolo di 5 anni con atresia delle vie biliari in lista da 46 giorni. In 3 giorni, tra operazioni di prelievo degli organi e interventi, l'équipe è stata impegnata per oltre 60 ore. Domenica 23 e lunedì 24 agosto sono stati effettuati gli ultimi 3 trapianti.

Gli organi (il fegato e 2 reni) prelevati da uno stesso donatore nella notte di domenica, hanno interrotto l'attesa di due giovani pazienti: un ragazzo di 21 anni, affetto da acidemia metil-malonica (una grave malattia metabolica) in lista da 10 mesi ha ricevuto il fegato e un rene con un trapianto combinato, mentre l'altro rene è stato trapiantato in un dodicenne con malformazione delle vie urinarie in lista da 11 mesi. In quest'ultimo caso il rene è stato trapiantato dopo 19 ore di perfusione extracorporea con un'apparecchiatura che ne consente una più lunga conservazione. Prelievo, perfusione e trapianti hanno richiesto 35 ore di lavoro consecutivo."La riuscita di questa maratona trapiantologica - afferma Marco Spada, responsabile di Chirurgia epatobiliopancreatica e del Trapianto di fegato e rene - è il risultato dell'impegno di tante componenti: la rete Regionale e Nazionale dei Trapianti, i Centri regionali dove sono stati effettuati i prelievi, le équipe chirurgiche degli ospedali dei donatori e il personale del Bambino Gesù".

(Avvenire.it)

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