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Sabato 31 maggio A.I.D.O. in piazza per la Giornata della donazione.

30/05/2014
Si rinnova il tradizionale appuntamento di informazione e sensibilizzazione sui temi della donazione e del trapianto di organi tessuti e cellule. I volontari delle Associazioni di settore, i Coordinamenti Regionali Trapianto e le Regioni saranno impegnati sabato 31 maggio 2014 per invitare i cittadini a dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Molti gli eventi, le conferenze e le iniziative in programma su tutto il territorio nazionale; la mobilitazione a favore della donazione sarà supportata dal materiale informativo predisposto dal Ministero della Salute, in collaborazione con il CNT e le Associazioni nazionali di settore. Indetta con Decreto del Ministro della Salute e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la XVII edizione della Giornata Nazionale su donazione e trapianto di organi e tessuti conferma l’impegno condiviso di Istituzioni, associazioni e strutture sanitarie per richiamare la pubblica attenzione sull’importanza di diventare donatori di organi e di dare il proprio consenso attraverso le molteplici modalità previste dalla legge italiana. In occasione della Giornata sarà lanciata una delle iniziative in programma per la Campagna Nazionale di comunicazione di quest’anno: sulla pagina www.sonoundonatore.it sono riportati tutti i modi con cui i cittadini possono esprimersi sulla donazione di organi e tessuti. Inoltre, la pagina contiene una serie di informazioni e dati utili che spiegano in modo chiaro e diretto come il sistema trapianti italiano sia affidabile, trasparente e professionale in tutte le procedure. Nei giorni seguenti, ad integrazione di sonoundonatore.it, la campagna web sarà presente anche su Facebook (con una pagina e un gioco collegato al claim della Campagna) e su Youtube, con un canale dedicato. Per stimolare una mobilitazione digitale, la pagina web sarà sostenuta da banner promozionali. La Campagna Nazionale su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule sarà lanciata nelle prime settimane di giugno, con uno spot video e uno radiofonico che saranno trasmessi a livello nazionale. Dichiarazione del Presidente Nazionale A.I.D.O., Vincenzo Passarelli Consolidamento e nuovi percorsi I dati diffusi dal Centro nazionale trapianti sull’attività di donazione e trapianto per l’anno 2013 confermano un tasso di donazione fermo ormai da quattro anni (18 pmp) e un calo preoccupante nel trapianto di cuore e rene. Diventa pertanto essenziale consolidare quanto realizzato in questi anni riguardo alle attività di donazione e di trapianto, ma anche ricercare nuovi percorsi che portino a colmare il divario tra necessità terapeutica di trapianto e disponibilità di organi. É indispensabile una stretta collaborazione e integrazione tra coordinatore e medico curante intensivista; la mancata consapevolezza del ruolo e dell’importanza dell’intensivista nel processo di donazione è stata individuata come maggiore barriera nelle rianimazioni e principale criticità culturale ed organizzativa. É auspicabile diffondere il concetto di donatore a cuore fermo tra le figure professionali dell’area critica, in particolare tra medici e infermieri delle terapie intensive, del pronto soccorso e del 118, programmando un adeguato percorso formativo sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che metodologici. Da studi e indagini risulta che ogni anno circa 5.500 pazienti con lesione cerebrale devastante muoiono nelle rianimazioni italiane, ma solo nella metà dei casi la morte viene determinata con criteri neurologici. Rimane quindi un elevato potenziale di donazione dopo arresto circolatorio nei reparti intensivi. Naturalmente è necessario un lavoro preparatorio di condivisione e discussione delle problematiche etiche, cliniche, legali ed organizzative in ambito multidisciplinare. É da applicare quanto previsto dal decreto Stato regioni del 13 ottobre 2011, sul coordinamento ospedaliero. La donazione non può essere compito esclusivo della rete dei coordinatori, ma deve essere obiettivo dichiarato dell’intero ospedale. L’identificazione del potenziale donatore deve essere un obiettivo condiviso da tutti gli specialisti che trattano i pazienti con lesione cerebrale acuta, basato su procedure contestualizzate al singolo centro specialistico e all’area di afferenza. Inoltre deve essere maggiormente sviluppato e valorizzato il ruolo infermieristico nell’ambito del coordinamento. Occorre puntare al reclutamento di tutti i cuori potenzialmente trapiantabili. E’ importante partire subito a livello nazionale con il programma ADONHERS dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. E’ una risposta alla necessità di allargare i criteri di donazione di donazione di cuore, andando a valutare i cuori di pazienti di età avanzata, oltre i 55 anni, che possono diventare idonei alla donazione, se il loro cuore supera le prove di stress fatte con ecocardiografia ed iniezione di farmaci. Negli ultimi tre anni (in due Regioni) su 90 donatori anziani analizzati, in 34 casi è stato possibile trapiantare un cuore altrimenti escluso per motivi anagrafici. Infine è importante mantenere alto il livello di informazione/ comunicazione/promozione verso la cittadinanza, incrementando tutte le iniziative di radicamento di una cultura nei confronti innanzitutto delle nuove generazioni e dei nuovi “italiani”. Denunciamo purtroppo da due anni la scarsa attenzione e i pochi finanziamenti destinati alle campagne informative e alla giornata nazionale della donazione da parte del Ministero della Salute.
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