indietro

SANGUE CORDONALE DI TREVISO SALVA LA VITA AD UN PAZIENTE LEUCEMICO BAVARESE

Accreditamento europeo per il servizio trasfusionale trevigiano.

19/05/2009
Un paziente leucemico di Monaco di Baviera riceve una sacca di sangue cordonale, ceduta ad un Centro Trapianti di midollo osseo dalla Banca di Treviso che opera nel Servizio Trasfusionale diretto dal dott. Giovan Battista Gajo. L’unità di sangue è stata fatta pervenire giorni fa alla Clinica Großhadern di Monaco di Baviera.Ne ha beneficiato un paziente di 38 anni affetto da leucemia. Con questo importante dono viene a consolidarsi ulteriormente a livello internazionale l’impegno della Banca trevigiana per la cura delle malattie oncoematologiche, che già ha avuto l’occasione di farsi conoscere in molti paesi europei e negli Stati Uniti, attività resa possibile dalla generosità di numerose mamme che decidono di donare, al termine del parto, il sangue del neonato rimasto imprigionato nei vasi dopo la recisione del cordone ombelicale. Sangue che altrimenti sarebbe eliminato con la placenta. “Tutto ciò ancora una volta rafforza l’alto valore della donazione solidaristica a favore di un paziente non consanguineo rispetto all’accantonamento per il proprio figlio o per uso in ambito familiare in assenza di fondatezza scientifica e appropriatezza clinica – sottolinea il dr. Gajo. Altro traguardo conseguito in questi giorni dal Servizio Trasfusionale è la conferma dell’accreditamento EFI (European Federation of Immunogenetics) del proprio Laboratorio di Istocompatibilità, fondamentale per il programma donazione e trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Il riconoscimento è stato rilasciato al termine di una verifica da parte di un ispettore europeo ed uno nazionale sulla base di parametri simili a quelli impiegati negli Stati Uniti dall’ASHI (American Society for Histocompatibility and Immunogenetics). I parametri considerati valutano la qualità del lavoro, degli ambienti e del personale, consentendo la selezione dei donatori di cellule staminali ematopoietiche da parte di tutti i centri trapianti del mondo. Compito del laboratorio, infatti, è determinare la compatibilità in una donazione”. laurat
torna su