indietro

Serie di incontri in Sicilia della Giunta Nazionale AIDO

La soddisfazione della Presidente Nazionale Flavia Petrin: “Abbiamo incontrato tanta disponibilità e tanto entusiasmo. La Sicilia ha grandi potenzialità e tutta Italia ha bisogno del suo contributo ideale e operativo"

29/01/2018

Enna ha ospitato la tappa dedicata al corso di formazione che è stata parte importante di un ciclo di incontri che la Giunta Nazionale dell’AIDO ha messo in calendario nel territorio siciliano.

Il corso, molto partecipato dai soci delle quattro Sezioni siciliane, si è svolto presso la sala convegni dell’Azienda ospedaliera di Enna “S.O. Umberto I”, gentilmente concessa. Relatrice del corso la presidente Flavia Petrin, presente in Sicilia con quasi tutta la Giunta di Presidenza: il vice presidente vicario Callioni, il vice presidente Ulacco, l’amministratore Granata e il segretario Vergnano.

A bilancio di questo tour entusiasmante per la voglia di fare e la disponibilità che abbiamo trovato quasi ovunque – spiega Flavia Petrin – c'è la certezza che ora possiamo puntare a eleggere un Consiglio Regionale AIDO che possa essere costituito nell’autunno di quest’anno, così da poter avere di nuovo in Consiglio Nazionale un esponente, pur se nel ruolo fino a nuova Assemblea elettiva nazionale, di osservatore (con diritto di parola). La Sicilia – prosegue la presidente Petrin – è una regione troppo importante nella storia e nella vita di AIDO, per la forza del volontariato e per l’autorevolezza del rapporto con le istituzioni sociali, civili e sanitarie. Abbiamo tutti bisogno dell’entusiasmo e delle capacità dei dirigenti del territorio siciliano perché l’Associazione è chiamata oggi a raccogliere (e vincere) sfide importanti, che hanno diretta e concreta ricaduta sulla vita delle persone. Grazie alla donazione e al trapianto di organi, infatti, l’AIDO, nata 45 anni fa a Bergamo, era il 26 febbraio del 1973, ha accompagnato la crescita di una terapia efficace con la quale migliaia di persone sono uscite dal dramma e hanno recuperato dignità di vita. Basti considerare che ad oggi si stima siano in vita e pienamente attivi oltre 45 mila trapiantati. Veniamo da due anni record per donazione e trapianti, ma non possiamo dimenticare che ancora pochi italiani si sono espressi (meno del 5 per cento) e soprattutto che ci sono ancora circa novemila persone in lista d’attesa. In questi giorni la Sicilia ha segnato una fondamentale tappa che permetterà di riprendere con tutte le forze un cammino virtuoso di civiltà, di solidarietà e di amore per il prossimo”.

Anche i dati 2017 della Sicilia – conclude Flavia Petrin sono particolarmente positivi. Indubbiamente molto ha influito l’ottimo lavoro svolto dal Centro Regionale Trapianti della Sicilia, diretto dalla dott.ssa Bruna Piazza, che è riuscita ad imprimere una marcia in più. Ricordo i dati più significativi: Donatori utilizzati dai 50 del 2016 ai 78 del 2017, con un aumento del 56%. Le opposizioni al prelievo sono scese dal 47,8% del 2016 al 36,8% del 2017. I trapianti sono aumentati da 196 nel 2016 a 281 del 2017 (di cui 156 sono stati effettuati con organi provenienti da donatori deceduti in Sicilia, 16 trapianti sono avvenuti grazie a donatore vivente), con un aumento del 43,4%. Numeri davvero molto significativi che non hanno bisogno di particolari commenti ma che aiutano a prendere atto dell’importante lavoro svolto in sinergia fra il CRT Sicilia della dott.ssa Piazza e le Associazioni del dono locali, insieme con tutte le realtà istituzionali che cercano di favorire la cultura della donazione”.

L.C.

torna su