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SICUREZZA DEL DONATORE DI ORGANI: PUBBLICATE LE LINEE GUIDA

Il documento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23-12-2003, definisce i livelli di rischio accettabili/non accettabili per l'utilizzo degli organi

04/01/2004
La Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2003, n. 297, Supplemento Ordinario n. 195 , ha pubblicato le "Linee guida per l'accertamento della sicurezza del donatore di organi". Il documento, che va nella direzione di garantire una sempre maggiore qualità dei trapianti di organo e in attuazione del decreto ministeriale 2 agosto 2002, è stato approvato nel corso della riunione della Conferenza Stato-Regioni del 26 novembre 2003. Obiettivo delle linee guida è stabilire i livelli di rischio accettabili e non accettabili per l'utilizzazione degli organi e definire il procedimento di valutazione del rischio. Il vademecum distingue tra 5 livelli di rischio, da quello inaccettabile al rischio standard. Step intermedi sono il rischio aumentato ma accettabile, il rischio calcolato, il rischio non valutabile. In tutti i casi in cui si prospetti un trapianto con un organo a rischio aumentato, sarà necessario ottenere dal paziente il consenso informato. Quanto al processo di valutazione del rischio, spetta al rianimatore e al coordinatore locale valutare con il Centro regionale o interregionale l'idoneità del donatore.Un test basato su anamnesi, esame obiettivo, esami strumentali e di laboratorio, esami istopatologici e autoptici.. Le linee guida elencano poi una serie di casi particolari in cui dopo il decesso il potenziale donatore portatore di un tumore maligno possa essere "utilizzabile". In allegato alle linee guida la lista delle informazioni da raccogliere per l'anamnesi, e tutti i test necessari per la valutazione del donatore (dai comuni esami di laboratorio alle valutazioni strumentali, alle indagini biomolecolari). (vipas) Nell'allegato il testo completo delle Linee Guida.
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