indietro

SIENA, PRIMO INTERVENTO IN ITALIA DI "VENTRICOLO E MEZZO"

Si tratta di un intervento ad alto rischio in alternativa al trapianto.

25/04/2006
Per la prima volta in Italia una paziente colpita da cardiopatia congenita e in attesa di trapianto di cuore è stata operata con successo grazie ad un innovativo intervento di cardiochirurgia al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. "Si tratta di un intervento ad alto rischio in alternativa al trapianto - spiega il professor Mario Chiavarelli, direttore del Dipartimento di Chirurgia Cardiotoracica. "Abbiamo effettuato - continua Chiavarelli - una riparazione definita come 'un ventricolo e mezzo' collegando la vena cava superiore direttamente alla polmonare destra in modo che tutto il sangue della testa e delle braccia arrivi ai polmoni senza passare per il cuore. Questa soluzione riduce il carico di lavoro del ventricolo destro, che riceve così solo il sangue proveniente dalla parte inferiore del corpo". Al mondo sono stati effettuati pochissimi casi di riparazione da 'un ventricolo e mezzo' . "La paziente - aggiunge Chiavarelli - ha 50 anni ed è originaria di Pistoia. Era in condizioni molto compromesse, sotto farmaci in infusione continua per sostenere una funzione cardiaca marginale". L'intervento è stato eseguito lo scorso 8 marzo dal professor Chiavarelli, coadiuvato per l'anestesia e l'ecocardiografia dal dottor Giacomo Carlucci e per l'elettrofisiologia dal dottor Roberto Favilli, direttore dell'U.O.C. Cardiologia Ospedaliera. (vipas)
torna su