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Solidarietà senza confini.

130 persone fuori confine hanno potuto riscoprire il dono della vista grazie alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.

16/09/2010
Capita ogni anno, ma durante l'estate 2010 le domande da parte dei centri esteri sono state molte di più. Molti ospedali e cliniche fuori confine, infatti, si sono fatti avanti per richiedere nelle ultime settimane tessuti per trapianto, approfittando del rallentamento dell'attività nei centri veneti e italiani, che per Fondazione Banca degli Occhi hanno sempre la priorità. «Ogni volta che riceviamo una richiesta di un tessuto ci assicuriamo che non ci siano nel territorio italiano altri pazienti in attesa. A quel punto procediamo: tra luglio e agosto sono state circa 130 le cornee inviate ad una decina di centri esteri» conferma Gary Jones, Coordinatore estero di Fondazione. Solo in agosto 30 cornee sono state inviate in Sudafrica, 21 in Olanda, 12 in Germania, 6 in Serbia, 8 in Arabia Saudita e Svizzera, 6 in Portogallo, altri tessuti in Belgio e nel Regno Unito. Trapianti, per i quali l'invio di tessuti è regolato da convenzioni e rispetta la normativa italiana e europea, resi possibili a Venezia anche grazie al supporto dell'Unità Territoriale veneziana dell'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera, che da anni fornisce tempestivamente la sua collaborazioni per far sì che i tessuti giungano ai riceventi nei tempi e nelle condizioni migliori.
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