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STAMINALI E TRAPIANTO DI POLMONI PER COMBATTERE LA FIBROSI CISTICA

I primi due casi in Inghilterra

23/01/2005
Un gruppo di scienziati del Great Ormond Street Hospital ha reso noti i risultati di due interventi condotti su due ragazzi affetti da fibrosi cistica che hanno ricevuto un trapianto polmonare associato a terapie a base di cellule staminali. Gli studi hanno dimostrato che le staminali, una volta sviluppatesi in cellule polmonari, hanno conservato il patrimonio genetico del donatore piuttosto che del ricevente, anche se questo non ha influito negativamente sull’operazione. La fibrosi cistica e’ una patologia che colpisce principalmente i bambini, e causa delle disfunzioni polmonari talmente gravi che l’aspettativa di vita per chi ne e’ affetto non supera i 30 anni. Secondo Adam Jaffe, autore dello studio “e’ veramente eccitante vedere come l’organismo reagisce di fronte a interventi di questo genere. A un anno di distanza dall’operazione i tessuti polmonari si sono dimostrati molto piu’ intatti del previsto, a dimostrazione del fatto che le staminali hanno seguito la circolazione del sangue fino ad arrivare nella zona danneggiata. Il prossimo traguardo sara’ riuscire a utilizzare staminali autologhe, quindi estrarle dal paziente, ‘aggiustare’ il difetto genetico che portano, coltivarle e poi iniettarle.” Dalle analisi e’ emerso inoltre che alcune cellule diventate poi polmonari sembravano provenire dallo stesso polmone del donatore, il che fa pensare che anche il polmone abbia delle riserve particolari di staminali. Tra i prossimi obbiettivi quindi, prioritario sara’ quello di cercare di localizzare queste fonti alternative di staminali e correggerne i difetti genetici, di modo da utilizzare le cellule autologhe del paziente (vipas)
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