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Stato Regioni:
via libera a tre accordi per migliorare la rete trapiantologica.

In allegato il testo completo.

03/10/2012
La Conferenza Stato Regioni mercoledì 26 settembre 2012 ha dato il via libera a tre accordi sulla rete trapiantologica: - Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sul documento di indirizzo per la presa in carico delle gravi insufficienze d’organo. - Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sul documento “Indirizzi per la realizzazione e la sostenibilità delle attività della rete trapiantologica”. - Acquisizione delle designazioni dei coordinatori dei centri regionali e interregionali per i trapianti e dei rappresentanti di ciascuna delle Regioni che abbia istituito un centro interregionale in seno alla Consulta tecnica permanente per i trapianti, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della legge 1 aprile 1999, n. 91. Gli obiettivi del “Documento di indirizzo per la presa in carico delle gravi insufficienze d’organo” sono: a) la costruzione di un modello di rete organizzativa per la presa in carico dei pazienti con insufficienza d’organo finalizzata a garantire continuità e appropriatezza delle cure; b) la costruzione di specifiche filiere suddivise per organo (cuore, fegato, rene) che consentano di approntare un modello di risposta, attraverso la definizione di protocolli diagnostico-terapeutici che assicurino al paziente certezza del trattamento migliore e continuità dell’assistenza; c) la creazione di modelli di gestione integrata delle insufficienze d’organo al fine di una migliore risposta del sistema sia in termini clinici, sia di ottimizzazione dell’impiego di risorse e, in definitiva, di riduzione della spesa. Il documento “Indirizzi per la razionalizzazione e la sostenibilità delle attività della rete trapiantologica” , prevede che: 1. allo scopo di garantire la sostenibilità della rete trapiantologica si conviene di individuare gli interventi da attuare nel medio e nel lungo periodo finalizzati al contenimento dei costi e alla razionalizzazione del sistema, garantendo nel contempo qualità, sicurezza, numerosità ed efficienza delle prestazioni, di cui all’unito documento di indirizzi delle attività della rete trapiantologica; 2. le aree dei possibili interventi al fine di un contenimento dei costi e della razionalizzazione del sistema senza determinare una riduzione delle donazioni e dei trapianti, sono le seguenti: - Rianimazioni e coordinamenti ospedalieri; - Strutture di coordinamento a livello regionale, interregionale e nazionale; - Attività chirurgiche di prelievo e trapianto di organi; - Servizi diagnostici e logistici di supporto all’attività di prelievo e trapianto di organi. 3. per l’attuazione del presente Accordo si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il terzo accordo “Acquisizione delle designazioni dei coordinatori dei centri regionali e interregionali per i trapianti” ha sancito l’acquisizione delle designazioni dei coordinatori dei centri regionali e interregionali per i trapianti e dei rappresentanti di ciascuna delle Regioni che abbia istituito un centro interregionale in seno alla Consulta tecnica permanente per i trapianti, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, della legge 1 aprile 1999, n. 91. In allegato il testo completo dei tre accordi.
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