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Stoccolma: trapianto di trachea artificiale.

Un team di medici internazionali coordinati dal dottor Paolo Macchiarini, ha eseguito il primo trapianto di trachea completamente artificiale.

08/07/2011
Il paziente 36enne che ha ricevuto il nuovo organo, era stato colpito da un grave tumore alla trachea, che aveva già raggiunto i 6 centimetri e stava iniziando ad espandersi anche ai bronchi. La straordinarietà dell’operazione è stata data dall’uso combinato di nanotecnologie e cellule staminali del paziente stesso. Infatti la trachea, ricostruita interamente con un materiale composto da micropolimeri sintetici, è stata rivestita dalle cellule staminali dell’uomo, coltivate per 2 giorni in laboratorio, prima dell’operazione. Il dottor Macchiarini, non nuovo a questo tipo di chirurgia altamente innovativa, ha eseguito l’operazione al Karolinska University Hospital a Huddinge, Stoccolma, con un gruppo di esperti tra i quali, il professor Alessandro Seifalian dell’University College of London, che ha progettato e realizzato i nanocomposti della struttura tracheale e il centro di Bioscience di Harvard, Boston, che ha trattato l’organo artificiale con l’innesto delle staminali. A circa un mese dall’intervento, il paziente non ha subito alcun rigetto dell’organo e non assume nemmeno farmaci immunosoppressivi antirigetto. Infatti, il successo di questo tipo di medicina, detta rigenerativa, apre nuove possibilità terapeutiche per migliaia di pazienti che soffrono sia di cancro alla trachea, che di altre patologie che ostruiscono o bloccano le vie respiratorie. Non da ultimo, come spiegano gli studiosi, oltre a curare pazienti adulti, le nuove tecnologie di ricostruzione sintetica dei tessuti rendono possibile occuparsi anche dei più piccoli, per i quali è molto più difficile trovare donatori compatibili per effettuare trapianti di trachea.
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