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Suora di clausura dona gli organi.

Il vescovo di Livorno: “Questo gesto trova un grande sostegno anche in ambiente cattolico dove la tutela della vita e la cultura della solidarietà sono valori fondanti e prioritari”.

28/06/2011
Generosa in vita e non solo. Una suora di Clausura delle delle Carmelitane di Santa Teresa di Livorno, morta alcuni giorni fa, ha lasciato detto di voler donare gli organi. “Dopo aver dedicato tutta la sua vita ad aiutare gli altri con la preghiera ha voluto dare tutta se stessa anche nel momento del ritorno alla casa del Padre”. Così il vescovo di Livorno Simone Giusti saluta il gesto di una suora. “Mi piace sottolineare - ha aggiunto monsignor Giusti - come questo gesto trovi un grande sostegno anche in ambiente cattolico dove la tutela della vita e la cultura della solidarietà sono valori fondanti e prioritari che esprimono la misura di un amore senza condizioni dell'uomo nei confronti di altri uomini”. “Questo gesto, come tutti quelli compiuti dai donatori - spiega Monica Calamai, direttore generale dell'Asl livornese - dimostra ancora una volta il valore etico e sociale di questa scelta e come stiano cadendo le barriere culturali verso una forma di altruismo che salva immediatamente la vita di altre persone. Assieme a tutta la direzione aziendale desidero esprimere un sentito ringraziamento alla famiglia della donatrice che ha reso ancora una volta possibile il prelievo e, quindi, una nuova speranza per molte persone in attesa di trapianto”.
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