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Svizzera: diminuito il tasso di donatori

Più pazienti in lista d’attesa

18/01/2017

Con 111 donatori in stato di morte cerebrale o deceduti a seguito di un arresto cardiocircolatorio nel 2016 (13,3 donatori ogni milione di abitanti), la Svizzera si è posizionata lo scorso anno ben al di sotto delle aspettative. Il tasso di donazione resta pertanto basso e si posiziona nell’ultimo terzo della classifica europea. Il numero di pazienti in attesa di una donazione di organo continua ad aumentare: circa 1480 persone sono oggi in lista d’attesa, ovvero il 7 per cento in più rispetto allo scorso anno. Tra questi, il numero di pazienti che attenderà invano un trapianto che salvi loro la vita è destinato a crescere.

Il PD dr. med. Franz F. Immer, direttore di Swisstransplant, afferma: «Il personale specializzato presso gli ospedali ha raggiunto un elevato livello di professionalità, nonostante la donazione di organi rappresenti un’evenienza rara nella prassi clinica quotidiana. Non conoscere la volontà del defunto costituisce un grosso peso per i familiari e per il personale specializzato.» Tramite il finanziamento mirato del personale medico specializzato, da luglio 2016 gli ospedali ricevono un supporto a livello nazionale.

La campagna «Parla della donazione di organi», lanciata nell’autunno 2016, è stata ben accolta dalla popolazione. Nella seconda metà dell’anno il tasso di donazione è cresciuto con 63 nuovi donatori dei 111 complessivi nel 2016. Nonostante il numero di donazioni sia cresciuto lentamente negli anni, l’obiettivo del piano d’azione «Più organi per i trapianti» (20 donatori per milione di abitanti entro il 2018 e conseguente recupero rispetto ai nostri vicini europei) appare difficile da raggiungere. La questione delle modalità di consenso verrà quindi sottoposta a nuova discussione nel Consiglio nazionale e nel Consiglio degli Stati. Iniziative «Sanità2020»: attuazione in corso.

La fondazione Swisstransplant e il Comité National du don d’organes (CNDO) sono responsabili, nell’ambito della realizzazione del piano d’azione, parte del programma del Consiglio federale «Sanità2020», per la formazione e finanziamento del personale medico specializzato nella donazione di organi e tessuti e per la gestione della qualità del processo di donazione di organi negli ospedali. Attraverso un percorso formativo costituito da moduli e-learning e corsi in presenza, il personale medico può acquisire informazioni aggiornate sul processo di donazione. Nella quotidianità clinica, il tema della donazione di organi è presente oggi presso i reparti di terapia intensiva negli ospedali e sta acquisendo via via più importanza anche nei reparti di pronto soccorso.

Dal 1° luglio 2016, Swisstransplant, in stretta collaborazione con i responsabili delle reti di donazione, garantisce il finanziamento mirato del personale specializzato nella donazione di organi e tessuti assumendosi anche la responsabilità della formazione e del perfezionamento di questi specialisti. I medici e il personale infermieristico specializzato dei reparti di pronto soccorso e di terapia intensiva hanno riconosciuto l’urgenza della situazione e mettono in pratica il proprio know-how a livello nazionale. Campagna di sensibilizzazione «Parla della donazione di organi» «Parla della donazione di organi» è il messaggio della campagna lanciata nell’autunno 2016 dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in collaborazione con Swisstransplant e parte del piano d’azione. La campagna vuole incoraggiare le persone ad esprimere con chiarezza la propria volontà.

Il PD dr. med. Franz F. Immer ha potuto rilevare una svolta nel modo di pensare della popolazione: «Il tema della donazione di organi non è più un tabù: uno sviluppo positivo! Anche con una campagna ben strutturata ci vuole tempo per muovere le persone a comunicare ai familiari la propria volontà. Troppi si rifiutano di confrontarsi in tempo con la questione o addirittura di discutere l’argomento con i propri cari.» 9 settembre 2017, la giornata europea della donazione di organi in Piazza federale. Per la prima volta, quest’anno, la giornata nazionale, quella europea e quella mondiale della donazione di organi si terranno alla stessa data.

La Svizzera ospita i tre eventi e il 9 settembre 2017 l’intera Piazza federale sarà all’insegna della donazione di organi. Attraverso concerti e stand informativi verrà lanciato un segnale per rendere più visibile e per rafforzare l’argomento tra la popolazione e nella politica nonché per ringraziare i donatori e le loro famiglie che hanno acconsentito la donazione di organi. Il presidente del consiglio di fondazione e consigliere di Stato Pierre-Yves Maillard sottolinea: «L’impegno di Swisstransplant e di tutti gli altri operatori del settore della donazione di organi è rivolto ai 1480 pazienti in lista d’attesa. Vogliamo offrire loro le migliori possibilità di ricevere un organo idoneo. Solo attraverso una collaborazione solidale queste persone hanno una possibilità. Sosteniamo questa solidarietà prendendo una decisione e condividendola con i nostri cari più prossimi.» 

La fondazione Swisstransplant si adopera, assieme ai propri partner, affinché il tema della donazione di organi acquisisca importanza tra la popolazione e nei reparti di terapia intensiva e pronto soccorso degli ospedali. L’85 per cento della popolazione svizzera vede positivamente la donazione di organi. Tuttavia, gli ospedali segnalano che in oltre la metà dei colloqui con i familiari non risulta nota la volontà del defunto in merito alla donazione. Prendere la decisione al posto del defunto è difficile. In una situazione così emotiva accade perciò spesso che i suoi cari si oppongano alla donazione degli organi. Dal momento in cui vi sono numerosi fattori che devono collimare per la donazione degli organi, la scelta di donare risulta un evento raro. Anche il numero di donatori è soggetto, per tale motivo, a forti fluttuazioni.

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