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SVIZZERA: LA NUOVA LEGGE SUI TRAPIANTI

Dal 1° luglio 2007 la Svizzera disporrà per la prima volta di un disciplinamento federale completo e di un quadro legale uniforme in materia di medicina dei trapianti.

24/06/2007
Dal 1° luglio 2007 la Svizzera disporrà per la prima volta di un disciplinamento federale completo e di un quadro legale uniforme in materia di medicina dei trapianti. La legge dell'8 ottobre 2004 sui trapianti e le quattro relative ordinanze di esecuzione contribuiranno a una maggiore disponibilità di organi, tessuti e cellule per i trapianti in Svizzera. La popolazione svizzera sarà informata in merito alla nuova legislazione con un volantino distribuito a tutte le economie domestiche e mediante un sito Internet, spot televisivi e manifesti. In una quarantina di anni il trapianto di organi, tessuti e cellule è diventato un metodo di trattamento praticato con successo in Svizzera e nel mondo. Grazie a questa tecnica terapeutica numerosi pazienti hanno ottenuto un netto miglioramento della qualità di vita, se non una «seconda vita». Tra il 1986 e il 2006, in Svizzera 7526 pazienti hanno beneficiato di un trapianto di organi (cuore, polmone, fegato, pancreas, isole di Langerhans, rene, intestino tenue). Ad oltre la metà di essi è stato donato un rene, mentre i trapianti di tessuto sono stati ancora più numerosi.  Nelle grandi linee, la nuova legislazione consente innanzitutto di garantire la tutela della dignità umana, della personalità e della salute, e di predisporre la vigilanza per impedire qualsiasi abuso. La donazione di organi, tessuti e cellule di origine umana è gratuita e il commercio di organi vietato. La legge definisce inoltre le condizioni per la donazione di organi, i criteri per l'accertamento del decesso e le procedure di attribuzione fondate sul principio del rispetto dell'equità assoluta e della non discriminazione.  In Svizzera le disposizioni legali relative alla donazione, al prelievo e al trapianto di organi finora non erano disciplinate in modo uniforme. Con la nuova legislazione, è istituito un servizio nazionale di attribuzione responsabile dell'allestimento di una lista d'attesa dei pazienti. La Confederazione ha assegnato questo compito alla fondazione Swisstransplant, creata nel 1985.  Con la nuova legislazione un compito importante è assegnato ai Cantoni: essi assumono infatti la responsabilità della definizione e del controllo dei processi negli ospedali dotati di reparti di cure intensive e nei centri di trapianto. Si tratta in particolare dei processi per rintracciare donatori di organi, tessuti o cellule, e per la loro assistenza, nonché per gli accertamenti di decessi. I Cantoni dovranno assumere una persona che assicuri la coordinazione di tali processi negli ospedali e sono responsabili dell'informazione e della formazione del personale medico.   Il disciplinamento e la pratica della medicina dei trapianti devono rimanere trasparenti. A tal fine l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e i Cantoni informano regolarmente sulle questioni relative a questo settore medico.  In virtù dell'articolo 61 della nuova legge, l'UFSP informerà la popolazione svizzera in modo completo e trasparente. Perciò dal 21 giunio 2007 l'UFSP è attivo un portale Internet (http://www.transplantinfo.ch) in cui la popolazione potrà ottenere informazioni esaurienti sui diversi temi legati alla medicina dei trapianti. La campagna  prevede anche spot televisivi e manifesti, nonché un opuscolo informativo comprendente una tessera di donatore distribuita a tutte le economie domestiche in Svizzera.   (vipas)
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