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Svizzera: revisione parziale della legge sui trapianti.

I frontalieri assicurati avranno diritto al trapianto.

01/07/2011
Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sulla revisione parziale della legge sui trapianti. L’avamprogetto prevede in particolare che, nell’ambito dell’attribuzione di organi, i frontalieri assicurati in Svizzera contro le malattie siano trattati al pari delle persone domiciliate nel nostro Paese. La revisione parziale dà seguito a una mozione della consigliera agli Stati Maury Pasquier. L’avamprogetto del Consiglio federale è compatibile con l’accordo tra la Confederazione Svizzera e l’Unione Europea (UE) sulla libera circolazione delle persone e con la convenzione che istituisce l’Associazione europea di libero scambio (AELS). Il nuovo testo di legge prevede che le persone domiciliate in uno Stato dell’UE o dell’AELS, che lavorano e sono assicurate contro le malattie in Svizzera, hanno diritto a prestazioni mediche in Svizzera fornite alle medesime condizioni valevoli per le persone ivi domiciliate. Questa parità di trattamento vale anche per i famigliari che non esercitano un’attività lucrativa ma sono assicurati contro le malattie. In seguito all’adattamento della legge, la lista d’attesa per il trapianto di organi comprenderà probabilmente tre o quattro pazienti in più. Attualmente la lista d’attesa conta circa 1100 persone. Al contempo, con la presente revisione si propone di modificare le disposizioni della legge sui trapianti che nell’applicazione pratica avevano generato incertezze. Le modifiche proposte mirano a chiarire la situazione attuale e rispondono alle richieste delle cerchie interessate. Ciò concerne in particolare il momento del coinvolgimento dei famigliari in vista di un prelievo di organi, il consenso per l’adozione di provvedimenti medici preparatori in caso dell’ incapacità di discernimento del donatore nonché la garanzia finanziaria del donatore vivente. La procedura di consultazione durerà fino al 21 ottobre 2011.
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