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TERAPIA CELLULARE: AL VIA IL PROGETTO EUROPEO ENCITE

L' European network for cell imaging and tracking expertise'-' (Encite) Rete europea di competenza per imaging cellulare e monitoraggio, è progetto quadriennale sostenuto dall'Unione Europea con 11 milioni di euro.

15/07/2008
Sviluppare tecnologie e metodi di imaging nel campo della terapia cellulare, intesa come trapianto di cellule vive per sostituire o riparare tessuti o cellule danneggiate. E' questo il principale obiettivo di Encite ('European network for cell imaging and tracking expertise'-'Rete europea di competenza per imaging cellulare e monitoraggio'), un progetto quadriennale sostenuto dall'Unione Europea con 11 milioni di euro e seguita da un gruppo di esperti di imaging cellulare coordinato dall'Istituto europeo di ricerca sull'imaging biomedico (Eibir), con sede a Vienna. Gli esperti hanno stabilito tre diversi principi alla base del trattamento dei disturbi medici: cellule trapiantate usate come una 'medicina attiva', cellule trapiantate usate per sostituire tessuti danneggiati e degenerati e cellule usate come veicolo per un farmaco. La medicina ha usato la terapia cellulare nel corso degli anni per trattare una miriade di disturbi, tra cui il cancro, le lesioni del midollo spinale, i disturbi autoimmuni e il morbo di Alzheimer. Al contrario di quanto si possa pensare, la terapia cellulare non e' un concetto nuovo; la sua storia si puo' fare risalire fino al medico e alchimista tedesco-svizzero, Phillippus Paracelsus, che nel 1536 teorizzo' che le malattie possono essere curate con tessuto vivo. Ritornando al 2008, e' chiaro che al mondo della medicina manca una modalita' di imaging singola che sia efficace nella terapia con cellule staminali. Ma gli esperti dicono che diversi tipi di imaging hanno la capacita' di ricoprire un ruolo determinante in questa linea di ricerca, in particolare l'imaging a risonanza magnetica (MRI) e l'imaging ottico. Il team di 'Encite' sta conducendo delle ricerche su entrambi questi tipi di imaging. AGI
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