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TERAPIA GENICA ANTIRIGETTO SU 5 PAZIENTI

Dopo il successo su due bambine nate senza difese immunitarie e guarite grazie a una tecnica di terapia genica, parte al San Raffaele-Tiget di Milano, la sperimentazione per rendere il sistema immunitario più tollerante dopo il trapianto.

01/07/2002
L'Unità di Ricerca clinica sperimentale dell'Istituto San Raffaele - Telethon di terapia genica (Tiget) di Milano ha iniziato la sperimentazione della terapia genica antirigetto per aiutare il sistema immunitario ad essere più tollerante dopo i trapianti. " Abbiamo avuto l'approvazione da parte del Ministero della salute - ha affermato la dottoressa Maria Grazia Roncarolo, direttrice del Tiget e coordinatrice dello studio - e abbiamo arruolato i primi pazienti". Per ora infatti sono cinque e adulti, faranno il trapianto di midollo da un donatore parzialmente compatibile. Quando il nuovo midollo avrà attecchito, si passerà alla sperimentazione della terapia genica basata sul trasferimento nei pazienti delle cellule capaci di rendere il sistema immunitario più tollerante. La sfida è riuscire a indurre la tolleranza in modo che il sistema immunitario non perda la sua carica difensiva nei confronti del resto dell'organismo. Se dovesse funzionare, ci sarebbero ricadute positive su tutti i tipi di trapianto. Gi studi preclinici sono molto incoraggianti. La chiave della terapia genica capace di rendere il sistema immunitario più tollerante è nelle cellule regolatrici (Tr 1 e TrCd25), scoperte e coltivate al Tiget con una tecnica brevettata. Le cellule vengono prelevate dagli stessi pazienti, moltiplicate e reinfuse nell'organismo in quantità tale da indurre il sistema immunitario a sferrare i suoi attacchi in modo estremamente mirato, ossia solo contro gli aggressori effettivi. (vipas)
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