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TERZO TRAPIANTO DI MANO IN ITALIA

Il programma italiano prevede un numero di 5 casi nel periodo di 4 anni.

17/11/2002
Il terzo trapianto di mano è stato effettuato, il 6 novembre scorso all'Ospedale di Monza, dall'équipe del Professore Marco Lanzetta. L'intervento è stato compiuto su un operaio siciliano di 32 anni, residente a Reggio Emilia, che aveva perso la mano destra 10 anni fa in seguito ad un incidente stradale. "L'intervento è andato molto bene- ha detto Lanzetta- è durato 13 ore, 3 in meno dei due trapianti precedenti. Il donatore è stato un giovane di 16 anni". I precedenti trapianti di mano in Italia erano stati eseguiti il 17 ottobre 2000 su un falegname milanese e il 1° ottobre 2001 su un magazziniere di Teramo. Il programma italiano di trapianto di mano, approvato dal Ministero della Salute, prevede un numero di 5 casi nel periodo di 4 anni. I criteri di selezione sono estremamente rigidi e prevedono:- la perdita della mano dominante o preferibilmente entrambe le mani; - un'età compresa tra i 18 anni e i 50; un'amputazione traumatica a livello del polso; - un rifiuto motivato delle alternative proteiche, sia estetiche che funzionali; .- la capacità di esprimere un consenso informato; - uno stato psicologico non compromesso; - una compliance con il periodo di rieducazione postoperatoria. (vipas)
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