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Le otto grandi associazioni del dono insieme per una rete della donazione più unita e più presente nella comunità nazionale

13/12/2018

Il passo decisivo per la realizzazione di una rete di Associazioni impegnate nel dono e nella cultura della donazione  è stato compiuto ieri, 12 dicembre, presso la sala lettura del Refettorio della Camera dei Deputati, alla presenza di tutti i Presidenti delle Associazioni impegnate nell’accordo, di esponenti parlamentari e della società civile.

Nell'immagine a lato la sottoscrizione dell’accordo di intesa tra le otto Associazioni del dono: nella foto i Presidenti con al centro l’on. Elena Lucchini.

“Costruire una rete del dono ancora più unita e favorire la promozione di un’adeguata cultura solidale nelle scuole”: è stato questo il messaggio principale che 8 grandi associazioni di volontariato del dono (ADISCO, ADMO, ADOCES AIDO, AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES) hanno lanciato ieri a Roma, dalla sala del refettorio della Camera dei deputati, siglando un Accordo d’Intesa (il primo in assoluto tra le 8 realtà)”. Così l’AVIS Nazionale, in un proprio comunicato, illustrava la portata storica dell’accordo.
Sul valore e sulle opportunità che ora si aprono alle Associazioni del dono si è soffermata la Presidente di AIDO Nazionale, Flavia Petrin, la quale ha espresso grande soddisfazione per un traguardo inseguito da tempo e finalmente conseguito. Ringraziando tutte le persone e le istituzioni che hanno collaborato per questo importante progetto “che potenzialmente potrebbe cambiare in meglio la storia della sanità in Italia – ha spiegato la Presidente Petrin a margine del convegno – perché ora possiamo finalmente lavorare insieme, rappresentando una significativa parte della comunità e, se sapremo rimanere alleati, una importante forza sociale con grande impatto sulle istituzioni civili”. 
“La firma – prosegue il comunicato AVIS Nazionale - è avvenuta significativamente in occasione del convegno ‘I 40 anni del Ssn e il ruolo delle associazioni del dono’, a conferma dell’importanza di una fattiva collaborazione tra volontariato e istituzioni sanitarie e scolastiche.
Messaggi di felicitazioni per la sigla dell’Accordo sono arrivati dal Ministro della salute, Giulia Grillo, e dal Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.
Inoltre, la firma è avvenuta alla presenza – in una sorta di ruolo di garanzia - del Centro Nazionale Sangue (rappresentato dal direttore, Giancarlo Liumbruno), del Centro Nazionale Trapianti (con la dott.ssa Daniela Storani, in rappresentanza del direttore Alessandro Nanni Costa) e dell’on. Elena Lucchini.
Il convegno è servito per ringraziare – anche attraverso un video - i 4.500.000 donatori di sangue, organi, midollo, cordone ombelicale e cellule staminali emopoietiche che solo lo scorso anno hanno permesso a centinaia di migliaia di pazienti e ammalati dei nostri ospedali di ricevere indispensabili terapie salvavita.
All’incontro sono arrivati i saluti della presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, Marialucia Lorefice, e con un video dell’on. Giusy Versace.
 
“Abbiamo voluto dialogare sui 40 anni della legge sul Ssn – spiega il Coordinatore pro tempore di CIVIS (il coordinamento che riunisce le 4 principali associazioni di volontariato del sangue), Gianpietro Briola – per evidenziare gli aspetti positivi che hanno portato alla sua approvazione. Abbiamo però voluto anche ricordare che la rete di solidarietà delle associazioni del dono di sangue, cellule, tessuti e organi richiederà anche in futuro il necessario sostegno –anche in termini di risorse - per assicurare la cura dei pazienti e la diffusione di un’adeguata cultura della solidarietà nel Paese. L’accordo siglato è la dimostrazione della nostra volontà di lavorare insieme e di essere ancora più incisivi e protagonisti nelle scuole e nell’educazione delle giovani generazioni”.
 
L’accordo d’intesa sottoscritto, della durata di 5 anni, ha tra gli obiettivi principali:
1)sostenere i rapporti con le Istituzioni e con gli Organismi tecnici di riferimento,
2) incrementare l’educazione dei giovani alla solidarietà e alla donazione, con particolare riferimento alla donazione del sangue, degli emocomponenti, degli organi e dei tessuti, del midollo, di cellule staminali ed emopoietiche e del sangue cordonale;
3) avviare politiche coordinate sulle problematiche formative dei giovani rivolte all’acquisizione di corretti stili comportamentali e relazionali in materia di solidarietà, integrati in processi di promozione della salute e dello stare bene;
 
L’appuntamento di ieri anticipa anche il protocollo d’intesa che a breve le Associazioni del dono di materiale biologico sigleranno con il Ministero dell’Istruzione (Miur).
La stessa legge 833/78 prevede che l’educazione alla salute parta già dalle scuole e in questa direzione si stanno muovendo da anni anche le associazioni del volontariato del dono, che avranno così una cornice di rapporti istituzionali ancora più delineati per rendere più proficua l’azione di promozione ed educazione alla solidarietà verso le giovani generazioni.
Ora, conclude la Presidente di AIDO Nazionale, Petrin, “non ci sono più alibi. Dobbiamo lavorare insieme con fiducia nella bontà e nella bellezza dei nostri ideali. Le sorti di tante persone che soffrono e che vivono momenti di gravi difficoltà, è per certi aspetti affidata al nostro impegno. Questo interpella le nostre coscienza e ci spinge a fare tutto il possibile affinché l’offerta sanitaria in Italia sia davvero e fino in fondo una offerta di salute, di prevenzione, di accompagnamento e di presa in carico delle persone”.

Nell'immagine in basso a destra la delegazione Aido in occasione della firma per l’accordo di intesa tra le otto Associazioni del dono.

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