indietro

GLI AUGURI DELL'AIDO PER I VENTI ANNI DELLA LEGGE SUI TRAPIANTI

01/04/2019

Oggi, 1° aprile 2019, la legge 91/’99 che disciplina il prelievo di organi e di tessuti  e regolamenta le attività di trapianto, obiettivi del Servizio Sanitario Nazionale, compie 20 anni. Oggi possiamo e dobbiamo festeggiare per i risultati positivi che hanno permesso a decine di migliaia di persone di tornare alla vita grazie al trapianto. Da rilevare che in questi ultimi tre anni, grazie all’aumento delle donazioni, è sensibilmente aumentato il numero dei trapianti.

La legge 91/’99 ha riconosciuto il prezioso lavoro fatto da AIDO prima della legge, in particolare nella fase di discussione preliminare, tanto che l’articolo 2 riporta che l’attività Istituzionale viene svolta in collaborazione con le associazioni di volontariato per  promuovere iniziative di informazione.

AIDO, che da oltre 46 anni promuove, in base al principio della solidarietà sociale, la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule; la conoscenza di corretti stili di vita atti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi; la raccolta di dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione di organi e tessuti post mortem.

Perché ci sia un trapianto ci vuole una donazione. Perché ci sia una donazione ci vuole un semplice sì.

AIDO è impegnata a informare correttamente i cittadini affinché possano esprimere una scelta consapevole. Oltre alla raccolta diretta dei consensi, AIDO è partner del progetto “Una scelta in Comune” perché ha ritenuto importante aumentare la raccolta della manifestazione di volontà fra tutti i cittadini italiani.

Nei giorni scorsi abbiamo raggiunto 5 milioni di dichiarazioni di volontà inserite nel Sistema Informativo Trapianti, di cui circa 1 milione 400 mila sono le manifestazioni raccolte da AIDO. Un traguardo importante che ci mostra però che solo il 10% dei cittadini maggiorenni si è finora espresso. Il lavoro da fare è ancora molto.

Ritornando alla La Legge 91 del 1999 ricordiamo che l’art.4 ha introdotto il principio del silenzio/assenso informato «…i cittadini sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti del proprio corpo successivamente alla morte, e sono informati che la mancata dichiarazione di volontà è considerata quale assenso alla donazione…..».

Ad oggi la dichiarazione di volontà è ancora regolata dall’art. 23 della Legge 91/99 che in forma transitoria, ma ancora attiva, ha previsto il principio del consenso o diniego esplicito. Quindi a tutti i cittadini è stata data la possibilità (e non l’obbligo) di esprimere la propria volontà riguardo alla donazione di organi e tessuti. Se un cittadino non esprime la propria volontà in vita, la legge prevede la possibilità per i famigliari aventi diritto (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni, e genitori) di opporsi al prelievo, limitatamente però al periodo di accertamento di morte. Pertanto è bene parlare con i propri famigliari, poiché in assenza di dichiarazione essi vengono interpellati dai medici circa la volontà espressa in vita dal congiunto. 

In varie occasioni si è sentito che la Legge va modificata, o meglio che l’art 4 debba essere attivato come succede in Spagna e in Francia. Però a questo punto si impone una riflessione: se osserviamo i dati della Toscana, “Capitale della donazione” in Italia, vediamo che sono simili a quelli della Spagna.  E allora, aumentiamo la sensibilizzazione dei cittadini e i risultati arriveranno comunque.

Proviamo ora a verificare chi sono le persone che hanno deciso di manifestare la volontà a donare tramite AIDO negli ultimi 2 anni. Scopriamo così che i giovani (oltre il 52% nella fascia 18-35) sono quelli che maggiormente scelgono AIDO. Questa è una bella notizia. Si tratta di un risultato dovuto soprattutto alla capillare attività nelle scuole di ogni ordine e grado.

Ricordiamo che le modalità che assicurano il rispetto della volontà espressa dalle persone sono:

  1. compilazione e firma dell’Atto Olografo dell’AIDO;
  2. compilazione e firma del modulo presso la ASL di appartenenza;
  3. compilazione e firma del modulo presso l’ufficio Anagrafe dei Comuni, al momento del rilascio/rinnovo della carta d’identità.

Ogni cittadino può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento. Sarà comunque ritenuta valida, sempre, l'ultima dichiarazione resa in ordine di tempo secondo le modalità previste. Il cittadino può manifestare la volontà a donare in qualsiasi momento a partire dal compimento del 18° compleanno. Per donare esiste un limite per alcuni organi (ad esempio il cuore) ma per fegato e reni non si valuta l’età anagrafica bensì la funzionalità dell’organo. Oggi il donatore ha un’età media di circa 70 anni ed è possibile la donazione anche oltre i 90 anni.

Donare vuol dire aiutare gli altri. È possibile aiutare gli altri anche dopo la morte, quando gli organi, i tessuti e le cellule non servono più alla deceduta.

E allora diciamo sì alla donazione.

Flavia Petrin, Presidente AIDO Nazionale

torna su