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TOSCANA: PRIMA RETE DI MONITORAGGIO PER IL PRETRAPIANTO DI FEGATO

La struttura contribuirà a migliorare la gestione dei pazienti cirrotici nella regione.

04/09/2006
Nasce in Toscana la prima rete regionale per il monitoraggio e il trattamento dei pazienti cirrotici: medici di medicina generale, unità operative di gastroenterologia e malattie infettive, coordinati dal centro di trapiantologia epatica dell'azienda ospedaliera-universitaria pisana, uniti nel servizio al malato epatopatico per controllare lo stato di salute del paziente e la sua potenziale candidatura al trapianto. Un nuovo strumento per valutare le esigenze trapiantologiche sul territorio e la conseguente gestione dei programmi regionali di trapianto. Oggi in Italia almeno un milione di persone soffre di cirrosi epatica. I trapianti di fegato effettuati ogni anno sono circa 1.000 (1.049 nel 2005) mentre attualmente 1.568 italiani attendono di sottoporsi all'intervento. L'attesa media è di un anno e mezzo. In Toscana 30,6 persone per milione di abitanti sono in attesa di un trapianto. All'ospedale Cisanello dell'azienda ospedaliera-universitaria Pisana, il tempo medio di attesa è di circa quattro mesi. Le cirrosi epatiche in Italia possono essere considerate una vera e propria emergenza: nel nostro paese, si stima che almeno un milione di persone ne sia colpito, a seguito di infezioni da epatite, alcolismo o malattie autoimmuni. Il decorso di questa malattia dura molti anni e, in molti casi, arriva il momento nel quale il trapianto di fegato è l'unica possibilita' di cura. Tuttavia, affinche' questa opzione terapeutica abbia successo, è fondamentale che l'intervento venga eseguito nei tempi giusti: quando cioè la malattia non è troppo avanzata e il paziente è in condizione di affrontare al meglio il trapianto. Per questo è stato attivato in Toscana l'"Osservatorio toscano dei potenziali candidati al trapianto di fegato", una rete di medici di medicina generale e di specialisti ospedalieri di tutte le unità operative di gastroenterologia, epatologia e malattie infettive delle aziende sanitarie ed aziende ospedaliere toscane, coordinati dall'unità operativa di trapiantologia epatica dell'azienda ospedaliera-universitaria pisana. Voluto dall'Organizzazione toscana trapianti nell'ambito della creazione delle reti regionali di trapianto (fegato, cuore, rene, polmone, pancreas), l'Osservatorio ha come obiettivo la cura e il monitoraggio dei pazienti cirrotici al fine di conoscere l'avanzamento della malattia, fattore fondamentale per l'inserimento in lista ed esecuzione del trapianto
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