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TRAFFICO DI ORGANI: FATTI, FINZIONI, RUMORI (3)

Terza puntata del report di Rafael Matesanz, presidente del Comitato dei trapianti del Consiglio d'Europa, sul cosidetto fenomeno "traffico di organi".

11/08/2003
OTTENERE GLI ORGANI IN MANIERA CRIMINALE Sotto questa definizione si riunisce tutta una serie di miti, timori ancestrali, false notizie e di illazioni senza conferma, di falsità manifeste e alla fine una baraonda di orrori uno peggio dell'altro che senza alcun dubbio hanno fatto pressione sull'opinione pubblica ed hanno creato una situazione di allarme generalizzato che non favorisce proprio per niente la donazione altruistica. Da una certa prospettiva la verità è che la situazione andata creandosi in questi ultimi anni è un esempio di quello che Séneca segnalava già duemila anni fa: "La paura della guerra è peggio della guerra stessa". La denuncia che viene ripetuta con maggior frequenza è quella del rapimento di bambini sacrificati o uccisi. Provengono generalmente dai paesi Latino - Americani e la loro destinazione, sottolineata con un dito accusatore, sono i paesi dell'Europa e gli Stati Uniti. Quello che è certo e che queste denuncie cadono su un terreno propizio che gli attribuisce una certa credibilità. Centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo spariscono o vengono sottratti alle loro famiglie in maniera violenta o semplicemente "comprati" per essere poi venduti in adozione (i più fortunati), sfruttati sul lavoro o sessualmente o semplicemente vengono eliminati con degli spari nelle vie del Brasile o della Colombia perché rappresentano un potenziale pericolo sociale. La importanza numerica da un punto di vista quantitativo è enorme e benché, per dire la verità. La opinione pubblica occidentale sia "satura" di queste notizie si commuove molto di più per un solo caso con nome e cognome di un bambino scomparso nei paesi dell'Europa Occidentale che per migliaia di bambini della Romania o del Brasile. Basandosi proprio su questa saturazione della informazione e sulla passività della opinione pubblica, qualche anno fa un cittadino svizzero che cooperava con gli organismi internazionali si è adoperato per cambiare la qualità del tono delle denuncie e per divulgare che una buona parte di questi bambini erano uccisi ed i loro organi inviati in Europa o negli Stati Uniti. Senza dubbio il promotore di questa idea, incontrò la Pietra Filosofale. In pochi giorni tutte le agenzie di stampa internazionali trovarono una materia propizia di cui parlare; molti trovarono un motivo in più per scandalizzarsi e i giornalisti trovarono un filone inesauribile (inoltre era estate e, si sa, che la canicola non favorisce molto l'informazione) e quello che era peggio, alcuni critici implacabili inconsciamente ed in buona fede trassero vantaggio da un simile sfruttamento della specie umana. Effettivamente, più di un personaggio nei vari paesi ha acquisito un certo protagonismo partecipando a conferenze, a veri tour, facendo relazioni o scrivendo libri e articoli. In questi articoli, nel titolo principale o nella locandina compare quello che veramente vende: il traffico di organi, nonostante che alla fine si riconosca la inesistenza di prove attendibili e si convenga sul fatto che il vero dramma è rappresentato da tutte le altre migliaia di bambini sfruttati o uccisi brutalmente, fatti che sono verificabili ogni giorno. Perfino qualche ordine missionario metteva degli annunci sulla stampa spagnola chiedendo donazioni in denaro, si ritiene per evitare che avvengano questi fatti, anche se non viene mai specificato dove viene utilizzato il denaro raccolto in questo modo. Però l'esempio più eclatante di dedicazione di una vita spesa contro il traffico di organi (e questo andrebbe bene ) è il raggiungimento di una pubblica notorietà sfruttando questo fatto con un totale e profondo disprezzo della veridicità degli argomenti trattati e naturalmente anche degli effetti prodotti dalle sue asserzioni ( e questo va meno bene) ci è offerto dall'europarlamentare francese Leo Schwartzenberg. Medico specialista in oncologia, è autore di una relazione al Parlamento Europeo dove dopo una strana mescolanza tra organi, tessuti, donazione da vivente e da cadavere, aborto, donazione di sangue e qualche altra cosa ancora, trattati in maniera sconnessa, finisce per dare come per scontato un traffico su scala industriale di neonati dalla America Latina all'Europa con il dimostrato fine di essere convertiti in produttori di organi per il trapianto. In concreto il documento allude ufficialmente all'Italia come al paese ricevente di un traffico di 3000 bambini brasiliani destinati a questo macabro fine. Alle argomentazioni tecniche con le quali fu ribattuto a questa relazione, il sig. Schwartzenberg rispose che negare quello che diceva era come negare l'esistenza dei campi di sterminio nazisti (sic). Una argomentazione basata su così solide basi contribuì a convincere il Parlamento Europeo ad approvare una risoluzione decisiva contro il traffico di organi considerando vere tutte le mostruosità riferite nella introduzione. La superficialità con la quale una istituzione apparentemente seria come il Parlamento Europeo ha affrontato questo tema, ha influito molto negativamente sulla opinione pubblica europea che ha dato per scontato la veridicità delle accuse dopo essere state avvallate da questo organismo. La commissione di Esperti di Trapianto del Consiglio di Europa manifestò pubblicamente il suo disaccordo contro queste argomentazioni sottolineando l'assurdità delle stesse, meno quando concordava con la condanna finale contro ogni tipo di traffico di organi. (continua) Le precedenti puntate si trovano nell'archivio notizie.
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