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TRAFFICO DI ORGANI: FATTI, FINZIONI, RUMORI (4)

Quarta puntata del report di Rafael Matesanz, preseidente del Comitato dei trapianti del Consiglio d'Europa, sul cosidetto fenomeno del "traffico di organi".

17/08/2003
ARGOMENTAZIONI TECNICHE Per quanto riguarda la investigazione del problema e le argomentazioni tecniche, quando si registrarono le prime denuncie del traffico di organi per il trapianto provenienti da bambini si produsse un grande clamore internazionale a tutti i livelli. Importanti figure della medicina e non solo del campo dei trapianti, alzarono la voce chiedendo una indagine approfondita, che fu rifiutata dai governi di paesi come gli Stati Uniti, direttamente accusati di essere i destinatari di questo traffico e anche da quei paesi dei quali si diceva che possedessero "allevamenti" dove si poteva scegliere il donatore più adeguato. Quello che è certo è che mai, in nessun posto del mondo è stato possibile dimostrare nemmeno un solo caso esemplificativo del problema che stiamo trattando. Nemmeno uno solo, anche se ovviamente non si può escludere che sia accaduto o che possa succedere in futuro. Come si diceva all'inizio, la specie umana non conosce nessuna barriera in quanto a generare orrori però nella realtà risulta molto strano che di tale processo che si intuisce complesso e che richiede la collaborazione di molte persone, non sia stato mai possibile scoprire nemmeno il più piccolo anello di congiunzione. Per quanto sgradevole sia il tema se si vuole affrontarlo con un minimo di serietà sono necessarie alcune considerazioni che indirizzano verso la improbabilità dell'accaduto: 1. Il gruppo di età che più frequentemente si invoca come oggetto del traffico di organi è quello dei neonati (quasi sempre indirizzati verso l'adozione). Coloro che così lo denunciano probabilmente ignorano la non idoneità al trapianto secondo i criteri attuali del fegato (immaturo) e dei reni (solo in alcuni centri isolati a carattere sperimentale e con scarsi risultati). 2. La precedente ipotesi si limiterebbe a considerare valido per il trapianto il cuore del neonato, attività molto limitata, con richieste molto limitate e tecnica sufficientemente sofisticata che necessita di una infrastruttura impensabile al di fuori di un gran ospedale. 3. Il dilemma fondamentale che nessuno fino ad ora è arrivato a discutere è il fatto che un trapiantato è paziente che necessita medicazioni e cure specialistiche (ricoveri ospedalieri, biopsie, indagini strumentali e trattamenti speciali di ogni tipo) per tutta la vita. Dove sono allora tutti questi riceventi del traffico massivo di organi che alcuni denunciano? Com'è che non è stato possibile individuare un solo caso? Quanti medici, quanto personale infermieristico e tecnico di ogni tipo devono essere coinvolti? In quali ospedali clandestini sono realizzati i trapianti e seguiti i pazienti? Da dove provengono i farmaci immunosoppressori (selettivi, cari e facilmente controllabili). Se un fenomeno si un concentra in un paese come l'Italia con i 3000 bambini brasiliani del dottore Schwartzenberg. Il fatto acquisisce proporzioni maggiori. Presupponendo che i riceventi fossero logicamente bambini, il numero dei trapianti di fegato, di cuore o di rene in questo solo paese supererebbe varie volte il numero di quelli che si realizzano annualmente nel mondo; e tutto senza che nessuno abbia mai incontrato uno di questi pazienti! 4. La estrema complessità del processo di trapianto e il fatto che questo non termina nella sala operatoria e che richieda controlli per tutta la vita, costituisce forse la migliore assicurazione contro la realizzazione di queste pratiche macabre perché le rendono non redditizie e molto rischiose per le grandi organizzazione criminali che preferiscono dirigere le loro mire verso interessi meno complicati. 5. Non meritano quasi nessun commento le prime denuncie da parte delle persone interessate che enunciavamo già da qualche anno. Riguardavano uno strano invio degli organi verso l'Europa e gli Stati Uniti, non si sa bene con quale mezzo, però sicuramente con totale disprezzo dei limitati tempi di ischemia tra la estrazione e il successivo trapianto degli organi. Le emeroteche spagnole ed internazionali hanno testimonianze periodiche antologiche apparse con titoli appariscenti e ripetute in diversi quotidiani di grande tiratura. Curiosamente queste prime denuncie ed i fantasmagorici "allevamenti" (riservati agli Stati Uniti nella mitologia popolare) furono ubicate successivamente nel contesto della sezione propagandistica della ormai estinta guerra fredda tra la antica Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Sembra che il KGB considerò il traffico di organi un insolito filone per attaccare il sistema capitalistico. Probabilmente allora non sospettavano che la Russia entro pochi anni sarebbe diventata uno dei centri mondiali di un diverso tipo di compravendita di organi e tessuti. 6. Analizzando la cosa da un punto di vista tecnico e disposti a rapire qualcuno è veramente più che dubbio che la vittima scelta sia un bambino. Solo la immaginazione popolare ed i timori ancestrali dei quali abbiamo già parlato possono giustificare la fissazione in questa fascia di popolazione. Logicamente la scelta degli adulti complica ancora di più l'avventura e la fa divenire fortunatamente ancor più improbabile. Tutto il processo criminale presupporrebbe il coinvolgimento di molte decine di persone e attrezzature tecniche complesse facili da individuare e quindi non redditizie. 7. Questa mancanza di guadagno inoltre depone contro la eventuale violenza per ottenere l'organo del quale si ha la richiesta maggiore: il rene. Come abbiamo visto prima, si può comprare reni a prezzi irrisori in più di mezzo mondo (benché il paziente paghi centine di mille di dollari, il poveruomo che apporta la materia prima può arrivare a ricevere tra 100 e mille dollari). Che necessità c'è pertanto di ricorrere ad altre pratiche criminali se in quei paesi l'alternativa è legale ed anche meno cara? Questo argomento dimostra l'assurdità di una storia grottesca della quale tutto il mondo avrà sentito parlare come fosse successa ad un conoscente di un amico, avvenuta in qualsiasi ospedale di una qualsiasi città del mondo. Si tratta del presunto rapimento di un adulto, generalmente maschio, che dopo una notte di baldoria è narcotizzato, perde conoscenza e la recupera 24 - 48 ore dopo e si accorge allora che gli manca un rene. Personalmente ho ascoltato questa storia con piena convinzione da parte delle più svariate persone, almeno in 6 città spagnole (in qualcuna riferiscono anche il nome dell'ospedale dove avveniva il trapianto). In altre occasioni lo scenario si trasferisce a NEW YORK o in altre località turistiche più o meno esotiche benché i protagonisti siano più o meno sempre originari del paese dove si racconta l'aneddoto. Come curiosità dirò che nella Commissione dei Trapianti del Consiglio d'Europa venne commentato questo fatto e senza alcuna eccezione i rappresentanti di tutti i paesi membri avevano sentito la storia riferita nel loro ambiente. Naturalmente nessuno è arrivato a vedere personalmente una di queste vittime ,mai c'è stata una denuncia ed è un peccato perché sarebbe stato molto facile verificare una nefrectomia recente e non sarebbe stato molto complicato seguire la pista del rene scomparso. Non ci si spiega nemmeno perché una volta addormentato e rapito gli viene tolto solo un rene e non tutti e due né perché lo si lascia libero il giorno successivo dopo un postintervento miracoloso durato meno di 24 ore (che farebbe la felicità di qualsiasi direttore generale) per mettere cosi in pericolo tutta la faccenda. Sono stati abbastanza numerosi i giornalisti in tutto il mondi che hanno effettuato un lavoro da detective in cerca di questi fatti senza però imbattersi mai del minimo indizio che si sia potuto commetere un atto di tal genere. Come si diceva prima lo scarso valore attribuito alla vita umana in gran parte del pianeta mette in ridicolo questa storia poliziesca anche se disgraziatamente è poco redditizia per le diverse organizzazioni criminali che vivono di ciò che è proibito. (continua) Le precedenti puntate si possono leggere nell'archivio news.
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