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TRAFFICO ORGANI: MARONI "MAI DETTO CHE SI SVOLGA IN ITALIA".

Il ministro degli Interni corregge il tiro dopo la dichiarazione del 30 gennaio in cui aveva parlato di "evidenze" e di minori extracomunitari scomparsi.

25/02/2009
"Non ho mai detto che c'è evidenza che all'interno del sistema sanitario italiano si svolgano attività" che hanno a che fare con il traffico di organi di minori. Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni fa marcia indietro sulla questione del traffico d'organi che coinvolgerebbe minori nel nostro Paese. Lo scorso 30 gennaio il ministro aveva lanciato l'allarme nel corso dell'intervento alla prima assemblea pubblica dell'Unicef a Roma. "Quando ho parlato di traffico di organi - ha spiegato Maroni - ho messo insieme le sparizioni di minori e le segnalazioni di inchieste svolte in diversi Paesi, anche tramite Interpol, sul traffico di organi. Il resto - ha aggiunto - sono libere interpretazioni". Immediata la risposta dell'on. Sandra Zampa (Pd) che, come altri, aveva sollevato dubbi sulla prima dichiarazione di Maroni: "Prendo atto che il ministro si era sbagliato circa l'evidente presenza di un traffico di organi di minori nel sistema sanitario italiano. Ciò rappresenterà senz'altro un sollievo per quanti avevano appreso con profonda preoccupazione le sue parole. Auspico che il ministro voglia spiegare meglio il senso delle sue parole anche all'opinione pubblica con la stessa enfasi mediatica con cui ha lanciato l'allarme. Anche per evitare rischi di ricadute negative sulle donazioni di organi nel nostro Paese". (25 febbraio 2009) La Repubblica on line
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