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TRAPIANTATI D’ORGANO IN BICICLETTA DA BERGAMO A ROMA

Sabato 3 settembre una carovana di 60 persone, tra cui trapiantati di tutta Europa, partiranno da Bergamo alla volta di Roma.

02/09/2005
Da sabato 3 settembre a mercoledì 7 settembre, si svolgerà la seconda edizione della Granfondo Internazionale Trapiantati. Alla partenza sarà presente il campione del ciclismo italiano Paolo Savoldelli, vincitore del Giro d’Italia 2002 e 2005, che vedrà pedalare per 680 km da Bergamo a Roma in 5 tappe 40 corridori eccezionali. 20 trapiantati di tutta Europa partiranno dal cortile interno degli Ospedali Riuniti di Bergamo per raggiungere il Centro Nazionale Trapianti di Roma affiancati da una squadra di 11 corridori tra cui medici, chirurghi, infermieri ma anche un sacerdote, un carabiniere, un giornalista ed un meccanico. Le squadre saranno accompagnate da 13 persone di cui 6 trapiantati di fegato. La manifestazione, che toccherà alcuni dei paesi più belli d’Italia, si propone di dimostrare che, grazie alla donazione, il trapianto d’organi permette a malati gravi senza valide alternative terapeutiche di tornare a una vita normale, di sport e di forti emozioni. “Non ci aspettavamo un’adesione così massiccia - spiega Valentina Lanfranchi dell’associazione Amici del Trapianto di Fegato – Bergamo Onlus che ha diretto l’organizzazione della manifestazione per il secondo anno consecutivo - I primi a condividere con entusiasmo la nostra idea sono stati gli Ospedali Riuniti, impegnati in prima linea nell’attività trapiantologica, immediatamente seguiti dalle autorità, dalle associazioni dei trapiantati italiani e dai familiari dei donatori non solo di Bergamo ma anche delle città sede di tappa, tutti in una simbolica rete da Bergamo a Roma per testimoniare il valore della donazione, del trapianto d’organi, della necessità di investire nella ricerca medica nel campo della prevenzione e dei farmaci antirigetto oltre che nella specializzazione del personale medico e infermieristico che si dedica a questa delicata attività”. Una responsabilità che gli Ospedali Riuniti di Bergamo si sono assunti sin dal 1985, pionieri nell’attività di trapianto di cuore ampliatasi a rene, fegato, polmone, cornee e midollo. “Dal primo trapianto di cuore ad oggi ai Riuniti sono stati eseguiti più di 1700 trapianti, effettuando con successo anche interventi multiorgano - sottolinea il Commissario Straordinario dei Riuniti dott. Carlo Bonometti – Oggi, grazie al Dipartimento Trapianti diretto dal prof. Giuseppe Remuzzi, siamo tra i pochi a gestire pazienti complessi che arrivano al trapianto quale unica possibilità per un ritorno alla vita normale. La nostra forza è rappresentata dalle grandi competenze nelle varie discipline mediche ed infermieristiche e dalla capacità di integrazione delle stesse sintonizzate vicendevolmente grazie ad una puntuale organizzazione locale, regionale e nazionale. Una rete delicatissima che solo all’interno dell’ospedale muove in caso di intervento di trapianto fino a 100 persone, resa possibile grazie alla disponibilità di un donatore e al grande gesto di generosità da parte della famiglia. La scelta dell’associazione di dare il via alla manifestazione all’interno dell’ospedale è un altro riconoscimento del nostro lavoro ed impegno che portiamo avanti anche con la collaborazione e il sostegno delle associazioni di volontariato, dei trapiantati e dei familiari dei donatori. Partecipare alla granfondo internazionale trapiantati è un modo per ringraziare tutti coloro che condividono l’enorme responsabilità di fare trapianti”. “La manifestazione – aggiunge il Prof. Giuseppe Remuzzi, direttore del Dipartimento dei Trapianti - è la dimostrazione di quanto il trapianto sappia restituire ad una vita normale. Attività come queste vanno incoraggiate. Sono di grande stimolo perché la gente realizzi quanto è importante donare i propri organi dopo la morte. Servono moltissimo ai trapiantati, quelli che hanno la fortuna di poter pedalare fino a Roma e servono anche a chi è in attesa di trapianto per continuare a sperare e non avere paura”. “La manifestazione testimonia la grande efficacia terapeutica del trapianto – conclude il dott. Michele Colledan, Direttore dell’Unità di Chirurgia III e dei Trapianti - ed è un ottimo modo per sensibilizzare l'opinione pubblica, ancora spesso poco informata, circa la straordinaria possibilità terapeutica offerta da questa frontiera della medicina e su quanto sia importante sostenerne il costante sviluppo. I trapianti d'organo, e quello di fegato in particolare, sono probabilmente la forma di terapia che impatta in modo più rilevante sullo stato di salute dei pazienti. Siamo ancora soliti misurare i risultati in termini di mera sopravvivenza ma se guardiamo le condizioni nelle quali la maggioranza dei pazienti arriva al trapianto e le condizioni che la maggioranza di essi mantiene, anche a lungo termine, dopo la procedura, non possiamo non rimanere impressionati dall’eccezionale miglioramento della qualità della vita”. Dopo il via dal piazzale interno degli Ospedali Riuniti di Bergamo per raggiungere il Centro Nazionale Trapianti di Roma, i corridori toccheranno Soncino Cremona Busseto, Noceto, le terme di S. Andrea Bagni, Berceto, Passo Cisa, Pontremoli, Massa, Forte dei Marmi, Viareggio, Pisa, Livorno, Castiglioncelo, Cecina Donoratico, San Vincenzo, Follonica, Marina di Grosseto, Fonte Blanda, Albinia, Orbetello, Manciano, Canino, Tuscania, Vetralla, Capranica, Bracciano, la Giustiniana. Dopo l’arrivo al CNT (Centro Nazionale Trapianti) con gli onori di casa del Direttore Nanni Costa, i corridori sono attesi mercoledì 7 settembre alle 17.30 in Campidoglio dove saranno ricevuti dal Sindaco della Città, Valter Veltroni. Fonte: Comunicato Stampa Ospedali Riuniti di Bergamo
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