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TRAPIANTATI OTTO ORGANI A BAMBINA ITALIANA

L'intervento eseguito a Miami (USA), è ritenuto un record mondiale della chirurgia.

18/03/2004
Un trapianto di otto organi, ritenuto un record mondiale nella chirurgia, e' stato eseguito a Miami su una bambina italiana di sette mesi, che e' ora fuori pericolo e in buone condizioni. L'intervento, effettuato nella scuola di medicina dell'Universita' di Miami, è durato 12 ore. La piccola, di Genova, e' stata sottoposta al trapianto di fegato, stomaco, pancreas, intestino tenue, intestino crasso, milza e i due reni. Gli organi provenivano da un unico donatore, un bambino di meno di un anno. L'intervento e' avvenuto il 31 gennaio scorso, ma la notizia e' stata diffusa solo oggi, in attesa che si stabilizzassero le condizioni della piccola paziente che si trova ancora in osservazione a Miami, dove e' stata trasferita a meta' gennaio dall'ospedale Gaslini di Genova e dove in queste settimane la madre e' sempre rimasta al suo fianco. La piccola soffriva di una rara e gravissima malformazione dell'apparato digerente. L'intervento e' stato eseguito dall' equipe del professor Andrea Tzakis, lo stesso medico che guido' nel 1997 un altro intervento analogo, con trapianto di sette organi, su un'altra bambina genovese. La bimba dovra' restare ancora per alcuni mesi a Miami, prima di essere trasferita di nuovo al Gaslini dove, prima del trasferimento negli Stati Uniti, era stata seguita da un'equipe multidisciplinare di medici del reparto di gastroentologia - terza pediatria, del pronto soccorso chirurgico e di anestesisti. ''E' stato un lavoro di tutto l'ospedale. Eravamo a conoscenza della malformazione di cui era affetta la bimba prima della nascita, attraverso la diagnosi prenatale - spiegano al Gaslini -. Appena nata, abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare nel nostro ospedale per tenerla in vita. I nutrimenti le furono forniti attraverso l'accesso venoso. L'unica possibilita' di salvarla era pero' il trapianto multiorgano''. La bimba fu quindi inviata dai medici dal Gaslini a Miami: ''In Italia un intervento del genere non e' possibile e neanche in Europa - spiegano i sanitari -. Le uniche persone al mondo in grado di fare questo tipo di intervento con garanzie di successo sono loro''. All'Ospedale Gaslini sottolineano il contributo fondamentale fornito dallo Stato italiano che ha fornito i finanziamenti necessari per poter sostenere le spese dell'intervento.
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