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Trapiantato incontra l'equipe che ha rischiato la vita per il suo cuore.

Sta meglio e ha voluto ringraziare l’equipe e i piloti dell’Air Ambulance che hanno rischiato la vita per lui.

22/03/2011
L’uomo di 58 anni era il destinatario del cuore andato “perso” dopo un incidente dell’aeroambulanza che nella notte del 2 marzo scorso avrebbe dovuto portare il nuovo organo da Forlì al paziente che aspettava in sala operatoria all’ospedale Molinette di Torino. Il paziente, affetto da cardiomiopatia ischemica terminale, che aveva già tre by-pass aorto-coronarici, era stato per più di 24 ore sedato in sala operatoria rischiando la vita se nel giro di poche ore dall’incidente non fosse arrivato un altro organo compatibile. Fortunatamente il 4 marzo era stato trovato un nuovo cuore e l’uomo era stato operato. “A un certo punto ho pensato di non farcela e ringrazio mia figlia che mi diceva di non mollare” ha detto l’uomo a cui la vicissitudine dei due cuori è stata raccontata solo dopo che si era ripreso. “Ci tenevo a incontrarli ha spiegato il paziente rivolto all’equipe dell’Air Ambulance – ma non osavo chiederlo. Sono stato molto contento quando l’hanno chiesto loro”. “É bello conoscere una delle persone che aiutiamo” ha commentato Carlo Gioia, uno dei piloti del servizio di soccorso. L‘incidente, dovuto a una tempesta di neve, aveva coinvolto l‘eliambulanza durante il decollo da Forlì: il carrello si era rotto e l’aereo si era piegato su un lato, urtando un’ala. Nessun ferito a bordo ma l’organo a causa del ritardo causato dall’incidente, non era stato più trapiantabile. “Il paziente sta molto bene - ha spiegato il professor Mauro Rinaldi che ha eseguito il trapianto - e potrebbe andare a casa entro qualche giorno”. La squadra di soccorso ha consegnato al chirurgo e al paziente una tessera Air Ambulance che consente di usufruire gratuitamente del servizio di aeroambulanza in caso di necessità.
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