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TRAPIANTATO OVAIO NEL BRACCIO A MALATA DI TUMORE

Questa tecnica dovrebbe salvaguardare la possibilità di concepire un bambino.

14/11/2004
Potrà diventare mamma grazie al trapianto di un ovaio nel braccio. Così i chirurghi dell'università di Leida, in Olanda, hanno impedito che una donna malata di cancro diventasse sterile a causa delle terapie a cui doveva sottoporsi. E adesso sperano che la paziente, una 29enne con tumore della cervice uterina, possa essere la prima al mondo a concepire un bebè grazie a questo trattamento. I risultati dell'intervento sono pubblicati sulla rivista “Cancer”. Gli specialisti, guidati da Carina Hilders, hanno trapiantato l'ovaio e i vasi sanguigni che lo irrorano nella parte superiore del braccio sinistro della donna, attaccandoli ai vasi dell'arto. Proprio questa costante riserva di sangue dovrebbe assicurare, secondo l'equipe, il successo del trapianto, risolvendo il problema che finora ha limitato l'efficacia di questo tipo di interventi. Dopo l'operazione, l'ovaio 'trasferito' ha continuato a funzionare normalmente. “Potrebbe essere una soluzione praticabile per salvare la fertilità delle donne colpite da tumore”, sottolineano i chirurghi olandesi. Una soluzione, però, non del tutto efficace per le pazienti che devono sottoporsi alla chemioterapia, che colpisce tutto il corpo. Sono diverse le strade percorse finora dagli scienziati per evitare la sterilità a causa delle terapie anti-cancro. In alcuni casi sono stati congelati gli ovuli per ricorrere poi alla fecondazione assistita e trasferirli in utero. Oppure sono stati conservati sotto zero campioni di tessuto ovarico prelevati dalla donna prima dei trattamenti antitumorali e poi trapiantati per far funzionare l'ovaio. E' il caso di Ouarda Touirat, 32 anni, che ha concepito naturalmente e dato alla luce un bebè lo scorso anno. (Guido Toffolo)
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