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Trapianti: “ospedale in casa” migliora la vita dopo intervento.

01/03/2012
I pazienti trapiantati possono avere un piccolo ospedale anche in casa, con il monitoraggio dei principali segni vitali, i consulti con i medici e la visione multimediale dei risultati degli esami. Lo ha dimostrato un progetto dell’dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (Ismett) di Palermo che dopo i primi sei mesi ha dato risultati incoraggianti. “Al momento i pazienti arruolati nel progetto sono 25, dimessi dal nostro Istituto dopo l’intervento di trapianto di fegato - spiega Giovanni Vizzini, direttore del dipartimento di Medicina - I nostri risultati preliminari sono molto confortanti e confermano la bontà di questo tipo di approccio, sia in termini di sicurezza dei pazienti che di miglioramento della loro qualità di vita”. Il progetto Home Monitoring funziona attraverso un dispositivo che ha la forma di un piccolo computer ed è fornito di videocamera integrata, microfono, casse per videochiamate interattive e corredato di dispositivi elettronici per la rilevazione a domicilio dei parametri vitali, e comporta anche una riduzione dei costi legata alla maggiore brevità dei ricoveri e al monitoraggio continuo. Il paziente può interagire con medici, coordinatori di trapianto, terapisti e psicologi dell’Istituto, rispondere a questionari e visualizzare materiale multimediale oltre a fornire in tempo reale i propri parametri: “Contiamo - aggiunge l’esperto - nel corso dei prossimi mesi di offrire l’opzione della tele-assistenza anche ai pazienti trapiantati di polmone e ai portatori di cuore artificiale”. (ANSA).
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