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Trapianti: 12enne ri-trapiantato di intestino. CNT: “Intervento difficile”.

Il ragazzo era stato trapiantato a Bergamo il 4 maggio 2006.

13/08/2010
Un ragazzino di 12 anni è stato sottoposto a un ri-trapianto di intestino all'ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un lungo intervento protrattosi per tutta la notte dell'11 e parte della mattina del 12 agosto per ricevere, per la seconda volta, l'intero tratto intestinale tenue e crasso. A donarglielo un coetaneo deceduto in Calabria. Il ragazzo aveva già subito un trapianto quattro anni fa, ma il suo organismo lo aveva rigettato. Spiega il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa: “Il trapianto di intestino su un bambino è un intervento estremamente difficile. Quello eseguito al Bambin Gesù è solo il quinto in Italia dal 2002 ad oggi ed è stato possibile grazie all'alta professionalità dell'equipe trapiantologica. Il Centro Trapianti pediatrico dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma è uno dei principali punti di riferimento nazionali ed europei per i trapianti pediatrici”, aggiunge, sottolineando che “insieme a quello degli Ospedali Riuniti di Bergamo, rappresenta una risorsa molto importante per la rete trapiantologica pediatrica italiana”. “Il Programma Nazionale Pediatrico - ricorda Nanni Costa - prevede l'attribuzione prioritaria ai pazienti in lista di tutti gli organi prelevati da donatori con età inferiore ai 15 anni e l'iscrizione in una lista d'attesa unica nazionale. Grazie a questo programma nazionale la Rete Nazionale Trapianti ha effettuato, nei primi mesi del 2010, 74 trapianti pediatrici”. Inoltre, “l'attività della Rete Nazionale Trapianti, relativa al trapianto pediatrico, riesce a soddisfare le richieste di organi con un tempo di attesa medio al trapianto, per i pazienti pediatrici, inferiore ai sei mesi”. Dai giornali dell’epoca Il Corriere della Sera Si tratta dell'organo più difficile da sostituire. Bergamo: primo trapianto intestino su bimbo. Un intervento del genere in Italia non era mai stato tentato prima. Operazione tecnicamente riuscita. Ora si sorveglia il decorso. Michele Colledan, direttore dell'Unita di Chirurgia Generale e del Centro Trapianti degli Ospedali Riuniti di Bergamo (Ansa) BERGAMO - Primo trapinato di intestino tenue in un bambino in Italia. É stato eseguito presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo. Il bambino aveva meno di 10 anni ed era privo di una parte importante dell'intestino. Per questo era costretto a essere nutrito per via venosa, nonostante il pericolo di gravi complicazioni. Il quadro ha indotto i trapiantologi del nosocomio bergamasco a proporre il trapianto di intestino, anche se in Italia un intervento del genere in un bambino sotto i 10 anni non era mai stato tentato. L'operazione è stata effettuata nella notte tra il 21 e il 22 aprile dall'equipe di Michele Colledan. L'intervento ha avuto successo e gli specialisti lo hanno reso noto oggi a Milano, in un incontro con i giornalisti a cui ha preso parte anche il presidente della Regione, Roberto Formigoni. PROSPETTIVE - «Un trapianto per cui nel nostro Paese c'è la richiesta solo per pochi casi l'anno - commenta Colledan -; purtroppo l'intestino è l'organo più difficile da trapiantare, perchè è quello rigettato più frequentemente e è anche il più difficile da gestire subito dopo il trapianto». Proprio per questo, nonostante l'intervento sia tecnicamente riuscito e il decorso del piccolo paziente sia per ora favorevole, il bambino viene considerato dai medici «un paziente critico con un quadro clinico delicato». In un trapianto di intestino la sopravvivenza del paziente è stimata, dopo un anno dall'intervento, a circa l'80%; «Ma questo tipo di trapianto è ancora "giovane" - aggiunge Colledan - e non si dispone ancora di una lunga osservazione del paziente dopo l'intervento. Quindi, anche se la stima dell'80% è attendibile, la storia di questi trapianti è ancora in gran parte da scrivere». 04 maggio 2006.
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