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Trapianti: Europa,ogni giorno muoiono 12 persone lista attesa.

Consiglio d'Europa, domani giornata europea donazione organi.

21/10/2011
Ogni giorno in Europa, nonostante tutti i progressi compiuti dalla medicina, muoiono 12 persone che sono in lista d'attesa per ricevere un organo. In totale oggi ci sono in Europa 56 mila persone che stanno attendendo di ricevere un organo che possa salvargli la vita o comunque migliorarne sostanzialmente la qualità. É per attrarre l'attenzione su questa realtà che il Consiglio d'Europa sin dal 1998, organizza in collaborazione con uno Stato membro diverso ogni anno, una campagna di sensibilizzazione che trova il suo culmine nella giornata europea della donazione e del trapianto di organi, che viene celebrata domani. Per quanto riguarda l'Italia, uno dei paesi europei con il maggior numero di trapianti ogni anno, nel 2010 sono morte 511 persone che erano in attesa di un organo. Il dato è contenuto nel rapporto annuale mondiale sui trapianti presentato oggi a Strasburgo. In particolare, in Italia 159 persone attendevano un rene, 195 erano in lista d'attesa per un fegato, 98 avevano bisogno di un cuore e 59 erano in attesa di un trapianto di polmoni. Come sottolineato da uno dei principali esperti mondiali in materia, il dottor Rafael Matesanz, direttore del Organizzazione spagnola per i trapianti (ONT) - che ha realizzato il rapporto in collaborazione con il Consiglio d'Europa - l'Italia potrebbe fare molto meglio di quanto fa finora se tutte le regioni fossero in grado di riorganizzare il sistema, come è già stato fatto in Toscana. Inoltre, le regioni dovrebbero migliorare le procedure per ottenere il consenso delle famiglie all'espianto. Con la giornata europea della donazione e del trapianto di organi, il Consiglio d'Europa - che lavora su queste tematiche dagli anni Cinquanta - vuole da un lato incoraggiare il dibattito sul tema e dall'altro stimolare soprattutto i ministeri della salute affinché sviluppino e promuovano delle procedure trasparenti ed etiche che salvaguardino il bene e il rispetto sia dei donatori, sia di coloro che ricevono gli organi. Per migliorare l'informazione su questo tema il Consiglio d'Europa ha elaborato un kit (in allegato). (ansa.it)
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