indietro

Trapianti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità conferma il CNT quale suo “Collaborating Centre”

21/10/2016

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha rinnovato al Centro Nazionale Trapianti lo status di “collaborating centre” nel campo della vigilanza e sorveglianza di organi, sangue, tessuti e cellule di origine umana e utilizzati a scopo terapeutico.

L’accordo tra l’OMS e il CNT, di durata quadriennale, prevede il mantenimento e lo sviluppo della Notify Library, una “biblioteca digitale”, di pubblica consultazione, che raccoglie più di 2.300 pubblicazioni scientifiche sugli eventi e reazioni avverse in seguito a trapianto di organi, tessuti, cellule e trasfusioni di sangue. I casi didattici di reazioni ed eventi avversi riportati nella “Notify Library” sono più di 1.500.

Dal 2012 ad oggi, anno della prima designazione del CNT a “collaborating centre”, si sono avvicendati più di 230 esperti internazionali con l’obiettivo di realizzare il primo database mondiale in grado di riunire l’esperienza sugli eventi e le reazioni avverse nei trapianti di organi, tessuti, cellule e trasfusioni di sangue. Inoltre, la Library ha implementato le proprie funzionalità, mettendo a disposizione dei clinici di tutto il mondo un sistema di richiesta di supporto online su reazioni ed eventi avversi indirizzando i propri quesiti scientifici ai gruppi di esperti per i diversi settori di competenza.

Il rafforzamento di questa “biblioteca digitale” testimonia l’impegno dell’OMS nella promozione della sicurezza in tutte le procedure connesse alla donazione e al trapianto. La condivisione e conoscenza di esperienze in caso di eventi e reazioni avverse consentono ai clinici di tutto il mondo di migliorare sempre più le proprie prestazioni sanitarie.

Tra i requisiti richiesti dall’OMS affinché un’istituzione possa essere suo “collaborating centre” c’è il riconoscimento nazionale e internazionale di un’altissima professionalità tecnica e scientifica. Il rinnovato conferimento di questa carica al CNT testimonia l’eccellenza del nostro sistema trapianti e la leadership acquisita dall’Italia nei settori della qualità e sicurezza.

torna su