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TRAPIANTI: NASCE A BERGAMO CENTRO ANTIRIGETTO

60 ricercatori italiani e stranieri lavoreranno per sconfiggere i rischi dei farmaci antirigetto. Lo slogan del Centro "più ricerca, più trapianti, più vita".

04/07/2002
Inaugurato a Villa Camozzi di Ranica (Bergamo) il nuovo Centro per la ricerca sui trapianti dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Realizzato in collaborazione con l'Associazione ricerca trapianti (Art) e con i contributi della Fondazione Cariplo, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Danilo e Luca Fossati, sarà un polo d'avanguardia, unico nel suo genere, specificatamente dedicato agli studi nel campo dell'immunologia del trapianto e di terapie innovative delle insufficienze terminali di organi vitali. Vi lavoreranno una sessantina di ricercatori tra italiani e stranieri. "Il nostro primo obiettivo - ha spiegato Bruno Gridelli della Clinica chirurgica sperimentale degli Ospedali Riuniti di Bergamo - sarà quello di ridurre le intolleranze ed evitare la somministrazione dei farmaci antirigetto, perchè è noto che hanno una loro tossicità. Inoltre speriamo di aumentare la disponibilità di organi, utilizzando tecniche innovative. Per quanto riguarda i trapianti sui bambini siamo a buon punto - abbiamo ridotto quasi a zero le liste d'attesa - ma il passo successivo più importante è quello di potenziare i trapianti negli adulti. Per questo deve crescere l'integrazione tra l'attività clinica e la ricerca scientifica". E Giuseppe Remuzzi , coordinatore delle ricerche del Negri ha aggiunto:"In Italia si fanno pochi trapianti anche perché è poco sviluppata la ricerca. Se dobbiamo aspettare i finanziamenti pubblici non avremo mai grandi risultati. Il Centro nasce grazie ai privati che hanno compreso che bisogna investire ingenti risorse sulla ricerca". (vipas)
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