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TRAPIANTI: PARTITA L'ISPEZIONE IN TOSCANA

Verifiche all'Ospedale Careggi di Firenze e di Pisa dopo che gli organi di una sieropositiva sono stati trapiantati su pazienti.

25/02/2007
Con l'ispezione iniziata sabato 24 febbraio, su decisione del ministero della Salute d'intesa con l'assessorato alla sanità della Regione, si è dato ufficialmente il via ad una verifica approfondita che riguarderà l'ospedale fiorentino di Careggi - dove un esame trascritto in modo errato ha consentito che tre pazienti ricevessero organi da una donatrice sieropositiva - e la Banca dei tessuti e delle cellule di Pisa, la cui attività è stata sospesa da venerdì. E' stato solo programmatico l'incontro di sabato mattina a Firenze, dove sono giunti il direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, e Alessandro Ghirardini, responsabile del rischio clinico per il ministero della Salute. Alla presenza di esperti locali, tra cui il direttore dell'Organizzazione Toscana Trapianti, Franco Filipponi, e il preside della facoltà di medicina di Firenze, Gianfranco Gensini è stato fatto il programma dell'ispezione che entrerà nel vivo la prossima settimana per concludersi, è stato detto, in pochi giorni. La prossima settimana infatti si terrà un audit, voluto dall'assessore toscano, Enrico Rossi, per verificare le procedure e i dati e vedere se esistono punti di criticità nel sistema. Dell'audit, che potrebbe essere coordinato da Andreas Tzakis, ex braccio destro del luminare dei trapianti di Pittsburgh, Thomas Starl, faranno parte il presidente del coordinamento europeo trapianti Raphael Matesanz, Giuseppe Remuzzi, direttore dell' istituto Mario Negri di Bergamo, Guido Bertolini, direttore del progetto nazionale terapie intensive ed esperto internazionale di malattie infettive, Camillo Ricordi di Miami. Intanto, dopo che lunedì scorso era stata attivata una inchiesta interna all'ospedale di Careggi, anche l'azienda ospedaliera universitaria di Pisa ha istituito una commissione esterna d'inchiesta col compito di esaminare le cause che hanno portato a comunicare con ritardo le analisi sul sangue della donatrice, eseguite a Pisa dopo quelle trascritte in modo errato a Careggi, che segnalavano la sieropositività della donna. All'errore umano compiuto a Firenze si è aggiunto quello di Pisa, giudicato di procedura, che è costato la sospensione ai dirigenti dei due laboratori di analisi di Pisa, quello chimico-clinico di Cisanello e quello del Centro trasfusionale del Santa Chiara, dove arrivano da tutta la Toscana campioni di sangue di donatori di organi e tessuti per la validazione di quest'ultimi che vengono conservati nelle quattro banche della regione, tra cui quella di Pisa dove si conservano valvole cardiache e segmenti vascolari. I due dirigenti analisti potrebbero anche rischiare il licenziamento, come ha detto il commissario Vairo Contini, nel corso della conferenza stampa in cui ha annunciato la nomina della commissione esterna d' indagine. Quanto ai tre pazienti su cui sono stati impiantati gli organi, è possibile che, già dalla prossima settimana, possano ricevere un anticipo di indennizzo, uguale per tutti, in attesa della definitiva liquidazione del danno subito per il quale è stato ipotizzato un massimale complessivo di 6 mln di euro. (vipas)
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