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Trapianti, più vicino il silenzio-assenso

Flavia Petrin: AIDO pronta a collaborare come fa da 46 anni

12/09/2019

Firmato dal ministro della Salute il regolamento sulla donazione degli organi. La riforma sarà operativa entro un anno. Chi è contrario al prelievo dopo il decesso dovrà dichiararlo. E i parenti dei maggiorenni non potranno più opporsi

Silenzio-assenso. È questo il principio su cui entro un anno si baserà la donazione di organi nel nostro paese. Per legge ogni cittadino diventa quindi un potenziale donatore a meno che non comunichi ufficialmente di essere contrario. Si tratta di una riforma che si aspettava ormai da moltissimo tempo e che ieri ha avuto il via libera dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha firmato il decreto ministeriale che contiene le norme del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit), previsto dalla legge n. 91 del primo aprile 1999.

Fino ad oggi, in Italia, quando una persona deceduta non ha dichiarato esplicitamente il consenso alla donazione degli organi, si chiede ai familiari la non opposizione al prelievo. «A volte per i familiari è una decisione difficile da prendere e in circa il 30% dei casi c’è un rifiuto» riferisce Massimo Cardillo, direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt). «Mentre con il silenzio-assenso, nel momento in cui non si dichiara nulla, nessuno si può opporre. L’obiettivo però – continua – è evitare contrapposizioni con i familiari e quindi informare bene tutti i cittadini. Così si sta facendo nei tre Paesi in cui il silenzio-assenso è in vigore, Gran Bretagna, Francia e Spagna».

L’INFORMAZIONE
Grazie a questa misura, si prevede un aumento della disponibilità di organi da trapiantare. «Potranno così essere salvate molte vite, ma per farlo i cittadini devono essere adeguatamente informati e consapevoli e per questo lanceremo una nuova campagna informativa», dichiara il ministro Grillo. Ci vorrà all’incirca un anno per la piena applicazione della riforma. Niente rispetto al tempo impiegato per approvarla. «Abbiamo completato uno dei passaggi che renderà possibile il silenzio-assenso per procedere al prelievo degli organi, una possibilità che una volta in vigore ci renderà all’avanguardia tra i paesi europei», dice Cardillo. «Abbiamo finalmente sbloccato dopo vent’anni – aggiunge il ministro – un passaggio fondamentale per l’applicazione del silenzio-assenso previsto dalla legge sulla donazione degli organi approvata nel 1999, ma rimasto lettera morta».

IL CONTROLLO
È prevista inoltre anche la piena trasparenza del post trapianto, con tanto di segnalazione di eventi e reazioni avverse gravi. Stando al regolamento verranno verificati lo svolgimento delle attività che governano la domanda e l’offerta di organi, a scopo di trapianto, tra gli organismi e le istituzioni competenti sul territorio nazionale. Sarà garantito il controllo del rispetto delle linee guida definite e condivise tra gli organismi di coordinamento e dell’applicazione dei protocolli operativi da parte di tutti gli attori della rete dei trapianti, attraverso opportuni strumenti di monitoraggio. In questo modo sarà garantito l’innalzamento dle livell odi qualità globale del sistema dei trapianti nel nostro paese. Dove, nel 2018, sono stati eseguiti 3.718 interventi di sostituzione dell’organo. Il decreto contiene anche disposizioni relative al Registro nazionale dei donatori di cellule per la procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, previsto dalla legge 190 del 2014.

LA PROTEZIONE
Verrà quindi certificata la tracciabilità delle cellule dal donatore al nuovo nato e viceversa e il conteggi odei nuovi nati da un medesimo donatore. Il provvedimento ha anche lo scopo di ottimizzare un sistema che consenta alle strutture sanitarie di comunicare i dati richiesti con modalità informatiche e in quest’ottica l’ambito è stato adeguato alle recenti disposizioni in materia di protezione dei dati personali, come spiega Cardillo. Nei prossimi mesi sarà poi attuato l’adeguamento dell’Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana), che raccoglie a cura delle Asl, tutti i dati degli utenti del servizio sanitario. In realtà si tratta di un lavoro ormai quasi finito. Dopo aver censito gli assistiti si potrà procedere con il secondo passaggio. Bisognerà ora trovare il sistema per notificare la novità. Da qui, una campagna informativa su come funziona l’intero sistema trapianti. Secondo il direttore del centro «è necessario che il silenzio-assenso venga introdotto in un clima di consenso sociale, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario e di far crescere le opposizioni. I cittadini non devono vivere questo passaggio come un’imposizione, ma sapere che si tratta di una libera scelta, basata sulla conoscenza e la consapevolezza».
Valentina Arcovio, “Salute e benesere” – Il Gazzettino

Flavia Petrin: AIDO pronta a collaborare come fa da 46 anni
AIDO - attraverso le parole della Presidente Nazionale Flavia Petrin – “esprime apprezzamento per questo Decreto che tende a completare l'operatività della legge 91 del 1999 in tema di donazione e trapianti. Ricordo che AIDO da 46 anni è impegnata affinché i cittadini maggiorenni possano fare, in vita, in tema di donazione, una scelta informata e quindi consapevole. Per questo siamo attivi, su tutta Italia,  attraverso moltissime manifestazioni che permettono di incontrare la gente per fornire tutte le informazioni necessarie”.
Nell'ultimo fine settimana di settembre, ricorda la Presidente Petrin, AIDO sarà presente in moltissime piazze italiane e in numerosi ospedali, "per cui invitiamo tutte le persone che vogliono avere informazioni di venirci a trovare. Nell'occasione i volontari AIDO saranno a disposizione per raccogliere le manifestazioni di volontà favorevoli alla donazione".

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