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TRAPIANTI DI CUORE: NON CONTA L'ETA'

Lo rivela uno studio condotto in Canada.

01/03/2005
Spesso l'età viene considerata un fattore discriminante nel determinare l'idoneità a ricevere un trapianto di cuore. Un recente studio canadese, condotto presso l' University of Alberta Hospital e pubblicato sul Journal of Cardiac Surgery, rivela invece un ugual tasso di successo, anche molti anni dopo l'intervento, tra coloro che hanno ricevuto un trapianto di cuore in età avanzata e "colleghi" più giovani. Lo studio ha coinvolto 275 pazienti adulti sottoposti a trapianto di cuore presso l'Alberta Hospital, tra gennaio 1999 e dicembre 2000. I ricercatori hanno analizzato i tassi di morbilità e mortalità fino ad 11 anni dopo l'intervento e non hanno evidenziato differenze statisticamente significative tra i 50 riceventi che avevano superato i 60 anni al momento del trapianto e i 225 riceventi che a quell'epoca avevano meno di 60 anni. "Molti fattori convergono nel determinare chi sia o meno un candidato idoneo ad un trapianto di cuore, ma questo studio dimostra chiaramente che l'età non dovrebbe essere uno di questi fattori", sostiene Shao Hua Wang, autore dello studio e cardiochirurgo allo University of Alberta Hospital. "Se un paziente risponde a tutti i criteri di inclusione, l'età non dovrebbe essere considerata una discriminante per avere un cuore nuovo e una nuova vita". Quindi i pazienti all'ultimo stadio di insufficienza cardiaca e senza controindicazioni dovrebbero essere inseriti nelle liste d'attesa per il trapianto di cuore. Tra le controindicazioni al trapianto vanno considerati: l'essere fumatore, la dipendenza da droghe o alcool, l'eccesso di peso e i disturbi psichici. Wang aggiunge che attualmente più di metà dei centri che effettuano trapianti di cuore in Nordamerica considerano l'età avanzata una controindicazione e non includono nelle liste d'attesa pazienti con più di 65 anni. "L'University of Alberta Hospital effettua il numero più alto di trapianti di cuore in Canada", precisa Wang aggiungendo che nel 1999 i cardiochirurghi dell'Ospedale hanno effettuato il trapianto su un paziente di 79 anni, l'uomo più anziano che abbia mai ricevuto un trapianto e che gode ancora oggi di buona salute.
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