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TRAPIANTI IN ITALIA: 5 REGOLE PER LA SICUREZZA

Elaborate in un incontro fra ministro della Salute, assessore alla Salute della Regione Toscana e Centro Nazionale Trapianti.

10/03/2007
Controlli incrociati e doppia firma per le analisi virologiche degli organi da trapiantare, procedure computerizzate per trasferire i risultati dei test da un laboratorio all'altro, risultati delle analisi indicati con simboli grafici chiari, valori numerici dei test specificati e procedure tese a migliorare gli standard di qualita'. Sono queste le cinque regole per la sicurezza dei trapianti, elaborate in un incontro fra ministro della Salute, assessore alla Salute della Regione Toscana e Centro Nazionale Trapianti. Le stesse regole sono all'esame per una loro valutazione a livello nazionale. A illustrare le regole e' un intervento del Centro Nazionale Trapianti (CNT), pubblicato sulla rete nella quale la Societa' internazionale per le malattie infettive raccoglie e aggiorna informazioni da tutto il mondo. Le cinque regole sono illustrate da una ricercatrice del CNT, Erica Villa, a conclusione della nota nella quale riassume la vicenda degli errori umani alla base del trapianto in tre pazienti, avvenuto in Toscana, dei reni e del fegato di una donna sieropositiva al virus HIV. Per il direttore del CNT, Alessandro Nanni Costa, si tratta di ''raccomandazioni ragionevoli, che riguardano i laboratori di virologia, e che mi sembrano adeguate alle necessita'''. Le raccomandazioni, inoltre, riguardano i test del sangue dei donatori per i virus di Aids (HIV) e delle epatiti B (HBV) e C (HCV). Eccole:- controlli incrociati dei risultati delle analisi virologiche per avere la sicurezza che la loro trascrizione sia confermata da una doppia firma;- eliminazione della trascrizione manuale dei dati e procedure computerizzate per trasferire i risultati dei test;- simboli grafici chiari per sottolineare l'idoneita' dell'organo al trapianto;- anziche' limitarsi a dire se il risultato e' positivo o negativo, vanno specificati i valori numerici relativi alla presenza di anticorpi;- migliorare gli standard di qualita' attivando strutture di laboratorio dedicate e procedure di certificazione. (vipas)
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