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Trapianti pediatrici: donazioni in calo, organi anche da estero.

Primi dati Cnt 2015, ma 20% di chi aspetta non ce la fa.

06/02/2016
Da cuore a rene, passando per fegato, il numero di trapianti in favore di pazienti pediatrici è più o meno stabile negli anni. Sono invece in lieve calo il numero delle donazioni, in particolare di cuore, ma le liste di attesa riescono a mantenersi basse anche grazie alla possibilità di ottenere cuori provenienti dall’estero. “La coperta è ancora troppo corta. Comunque le donazioni sono meno del necessario e ancora il 20% dei bambini in attesa non ce la fanno”, commenta il professor Francesco Parisi, direttore dell’Unità di trapiantologia toracica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Secondo i dati del 2015 che il Centro Nazionale Trapianti anticipa all’Ansa, ma non ancora consolidati, sono stati 142 i trapianti su ragazzi sotto i 18 anni nel 2015, di cui 28 di cuore, 64 di fegato, 5 di polmone, 45 rene. Nel 2014 ne risultavano 163, di cui 27 di cuore, 57 fegato, 8 polmoni, 71 rene. I donatori pediatrici, ovvero sotto i 15 anni sono stati 23 nel 2015 (di cui 17 hanno donato un cuore), 33 nel 2014, 31 nel 2013. “Le donazioni sono meno dei trapianti, ma riusciamo a far fronte alle necessità perché prendiamo cuori anche in Francia e Spagna grazie a meccanismi di accordi internazionali”, spiega Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti, che ha il compito di controllare e coordinare l’attività di prelievo e trapianto su scala nazionale. Complessivamente comunque, specifica Nanni Costa, “non siamo di fronti ad ampi numeri perché l’utenza dei trapianti pediatrici è molto diversa da quella per l’adulto, in genere si tratta infatti di bambini con malattie rare di tipo genetico”. Inoltre, aggiunge Nanni Costa, “iniziano a farsi strada anche cuori artificiali, che rappresentano un progresso eccezionale, ma sono comunque un device che comporta una serie di scomodità tra cui la ricarica frequente di batterie che ne sono la sorgente artificiale”. I tempi medi di attesa in generale per avere un trapianto sono la metà rispetto a quelli dell’adulto. Nel 2015 sono stati di 9 mesi per cuore e polmone, 3 per il fegato, 17 per il rene. Le donazioni di cuore, in particolare, “sono ancora poche rispetto alla necessità - spiega Giuseppe Mazzeti primario di Cardiochirurgia dell’Università La Sapienza - per questi organi la carenza è più grave rispetto ad altri. Per il fegato, ad esempio, basta trapiantarne una parte, quindi con un organo si possono fare due trapianti. Per il pancreas basta trapiantare cellule, di reni ne è sufficiente uno, altri tessuti come le cornee possono esser prelevate anche da adulti”. Ansa
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