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TRAPIANTI RENALI PEDIATRICI: 292 IN 30 ANNI ALL'OSPEDALE MAGGIORE DI MILANO

In un report pubblicato dalla rivista Trapianti (n.4, 2001), Luisa Berardinelli, Claudio Beretta e Luciana Ghio, riportano le soluzioni tecniche e i risultati di 292 trapianti pediatrici, eseguiti in 30 anni, nel Centro trapianti di rene dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

20/01/2002
Nel Centro trapianti di rene dell'Ospedale maggiore policlinico, IRCCS, di Milano, il programma di trapianto pediatrico ha preso avvio nel 1971, dopo un'ampia esperienza nell'adulto. Da allora, fino al 31 dicembre 2000, sono stati eseguiti 292 trapianti renali in 265 pazienti di età inferiore ai 18 anni, facendo diventare questo ospedale milanese il centro italiano con la più vasta esperienza nel bambino. L'89% dei pazienti ha ricevuto l'organo come primo trapianto e l'11% come secondo (29) o terzo (3) trapianto dopo l'insuccesso a breve o lungo termine, del precedente. La popolazione è divisa equamente fra maschi e femmine (144 maschi e 121 femmine). La razza bianca è quella in assoluto più rappresentata (97,3%9. L'organo proveniva nell'80,1% da donatore cadavere (80,1%)e nel 19,9% (58 casi) da donatore vivente apparentato. Al momento del trapianto 217 bambini si trovavano in trattamento emodialitico trisettimanale e 70 in dialisi peritoneale. Solo in 5 casi è stato possibile eseguire il trapianto prima di iniziare la dialisi. Per quanto riguarda l'età, il 66,5 % dei pazienti, al momento di ricevere il trapianto, aveva un'età inferiore ai 15 anni . Ottimi i risultati ottenuti. La sopravvivenza del bambino trapiantato è superiore a quella dell'adulto, con valori del 97% al primo anno, del 96% al terzo e del 95% al decimo anno dopo il trapianto. Di poco inferiore a quella dell'adulto risulta invece la sopravvivenza del rene trapiantato. Ciò è dovuto ad una più spiccata reattività immunologica caratteristica dei soggetti giovani, che comporta una maggiore incidenza di rigetti irreversibili. Alla luce dei risultati ottenuti, gli autori lanciano la proposta che nel bambino la pratica del trapianto renale venga eseguita prima che il paziente inizi la dialisi. (vipas)
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